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Alla scoperta del paese di Mollia

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Carissimi lettori, eccoci a presentarVi la nuova uscita del magazine Invalsesia. Questa volta abbiamo voluto fare le cose in grande e, grazie all’aiuto di chi a Mollia ci vive e ci abita, abbiamo creato un numero da “collezione” che vi porterà a conoscere il paese in ogni suo aspetto.
Arte sacra, storia, cultura, racconti e ricordi di un tempo, eventi, itinerari, sport e tanto altro vanno a creare una visione a 360 gradi di un paese, poco conosciuto ai più, ma che ha molto da offrire. Il paese di Mollia consiste di una catena di piccoli agglomerati di case situati tutti, ad eccezione di Otra Sesia, sul versante orografico sinistro del fiume Sesia, a diverse altitudini rispetto al letto del fiume. Da non perdere la visita a due luoghi ricchi di storia e fascino: Casa Belli e il Mulino Fucina, due fiori all’occhiello di Mollia e di tutta la Valsesia.

NUOVA RUBRICA Con questo numero inauguriamo una nuova sezione  dedicata alle foto con tema “Valsesia” che ci invierete. Se anche tu vuoi vedere una tua foto pubblicata sui prossimi numeri di questo magazine inviala a info@invalsesia.it  completa di nome e cognome dell’autore e descrizione dello scatto (almeno il luogo dove è stata scattata).

Non ci resta che augurarvi buona lettura!

Qui potete trovare la versione multimediale ricca di foto e video sfogliabile online

Qui invece potete scaricare il PDF gratuito della rivista per portarla sempre con Voi. (attivando i segnalibri nel pdf potrete spostarvi comodamente all’interno del magazine da un’articolo all’altro)

 

Per quanto riguarda le pubblicazioni presenti nel sito vi ricordiamo che potete scaricarle gratuitamente in formato PDF con la possibilità di stamparlo a casa vostra per uso personale.

É ASSOLUTAMENTE VIETATA la stampa per scopi di vendita e distribuzione al pubblico.

6 Comment

  1. 1741 – Bona tempora currebant
    Sulla facciata della casa parrocchiale di Mollia (VC), osservando il tetto si legge la scritta:
    “Quam spectas aedem totam struxere locales, ingenio, curis, aere, labore suo”
    (la casa che guardi è stata costruita dai locali, tutta con ingegno, dedizione, soldi e lavoro)
    Quando i “locali” potevano far da soli senza supplicare i potenti.
    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10202068609778643&set=a.1372225667548.2048267.1288965760&type=1&theater

  2. Molti complimenti per la bellissima pubblicazione su Mollia dove ho abitato per molti anni.

  3. Un altro splendido regalo, grazie ragazzi!

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