Questo itinerario si svolge sulla vecchia mulattiera (iniziata nel 1883 e ultimata nel 1887) che conduce al lago e al Colle di Baranca. Da qui si può proseguire e raggiungere Bannio Anzino o Carcoforo attraverso il Colle d’Egua

Partenza: Santa Maria di Fobello (VC), m 1084
Arrivo: Colle di Baranca m. 1818
Stato del sentiero: Percorribile regolarmente
Tempo di percorrenza: 2 ore
Dislivello: 734 metri
Numero sentiero: 517

Da Fobello m 873 si continua sulla strada carrozzabile di fondovalle passando per le frazioni di Boco, Catognetto, La Piana, S. Maria m 1120 e l’Alpe La Gazza m 1175. Fino a qui è possibile arrivare in auto. Qui si lascia a sinistra la diramazione per il Vallone del Laghetto e degli Stríenghí seguendo invece quella percorsa dal torrente Mastallone. Continuando l’ascesa si incontrano le alpi Catolino m 1252 e Lungostretto m 1291, di fronte alla doppia cascata dei Pissoni. Poco più in alto si attraversa il Mastallone su di un ponte cementato. La mulattiera si innalza ora con un paio di tornanti tenendosi sul lato idrografico destro, passa accanto ad una maestosa ceppaia di faggi (quota 1440 m) e raggiunge l’Alpe Baranca m 1566 (ore 0.40), costituita da alcune baite ristrutturate, punto tappa dell’Alta Via. Si nota a lato della mulattiera un grosso cippo in pietra con scolpite le distanze da Varallo e Fobello (24 e 6 km). S’incontra quindi a quota 1640 m circa, ricavata all’interno di un grosso macigno, una cappelletta costruita dal Gruppo Alpini di Fobello sul luogo di una preesistente costruzione distrutta da una valanga.
L’itinerario, con alcuni tornanti, si porta in alto nei pressi della cascata formata dalla acque che escono dal Lago di Baranca m. 1775, sorgente del Torrente Mastallone. Lo si guada nel punto in cui esce dal lago e ci si porta sulla sponda sinistra raggiungendo in breve il colle di Baranca m. 1818 comunicante con la Valle Olocchia, indi l’alpe Selle m. 1824 (ore 1.20-2), costituita da numerose baite, alcune in stato di abbandono (come l’ex Albergo degli Alpini), altre riattate. Poco distante, oltre un piccolo avvallamento, si notano i ruderi di quella che fu la superba Villa Aprilia, distrutta durante l’ultimo conflitto mondiale.

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Tratto di sentiero nei pressi dell'Alpe Baranca

Note:

Questo percorso coincide con la GTA, la Grande Strada Walser e la Via Alpina. Da sempre è stato utilizzato per gli scambi tra le vallate. Attualmente è discretamente segnalato.

Fonte: caivarallo.it – Foto: Nordcap Studio

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