Le frazioni del sole

Tra i monti e le colline della bassa Valsesia

Dalle colline di Cellio…

La posizione particolarmente favorevole delle “frazioni del sole” ha favorito, in passato, l’insediamento umano e lo svolgersi delle attività rurali e di campagna. In queste zone si gode di panorami unici che abbracciano l’arco alpino fino alla pianura dei laghi del Cusio – Ossola. I paesini sono immersi tra le colline punteggiate da odorosi e silenziosi boschi di faggio e castagno: sarà una vera sorpresa ritrovarsi ad osservare i caratteristici Taragn, curiose casette dai tetti in paglia di segale e dalle origini molto antiche, storicamente usati come fienili, ricovero per animali, attrezzi e legnaie.

La visita si snoda principalmente tra Cellio e Zuccaro, passando per Valduggia, che nei secoli ha rivestito un ruolo di primaria importanza nell’economia di tutta la valle: tra i monumenti e le case padronali, si trovava l’ex fabbrica di campane Mazzola, attiva dalla metà del ‘400. Tappa principale di Zuccaro è la bellissima chiesa di SS. Andrea e Gaudenzio: le origini risalgono al 1050 ma venne rimaneggiata fino ad assumere le forme attuali nel ‘500;  la facciata fu affrescata da G. C. Luini con un grande Giudizio Universale, in parte scomparso, e l’interno è riccamente decorato con affreschi e preziosi altari lignei (‘600).
Riprendendo il tour si guadagna Cellio, famosa per avere il campanile più alto della Valsesia (56 m) annesso alla chiesa parrocchiale di San Lorenzo, ricca di decorazioni in stucco, opere pittoriche (come quelle di Lorenzo Peracino o di Tanzio da Varallo) e lignee. Non mancherà una la degustazione di birre artigianali prodotte nel paese.

Museo di Guardabosone

…ad un borgo d’altri tempi: Guardabosone

Si tratta di un unicum sul territorio, un borgo medievale fortificato in parte conservato, attestato sin dall’XI secolo: Guardabosone sta a metà strada tra Valsesia e Valsessera, dove transitava un’importante via di collegamento tra il Ducato di Savoia e di Milano. Le attività principali erano legate a commercio, artigianato, agricoltura, pastorizia, una vita tranquilla in clima di pace fino al XVI secolo, quando verrà assorbita dal Principato di Masserano. Di questo passato Guardabosone conserva molte tracce che si possono ancora osservare tra i bei cortili del centro. Chiusi tra terrapieni e massicce mura, erano dotati di pozzo e forse di forno per garantire una certa autosufficienza in caso di assedio.
Il tour attraverserà anche alcuni punti d’interesse artistico come la chiesa parrocchiale di Sant’Agata, ormai di foggia seicentesca, impreziosita all’interno da affreschi ed opere lignee scenografiche e, all’esterno, dalla famosa meridiana del Mazzietti, una sorta di doppio orologio.
Passeggiando tra le viuzze si noterà la cappella Vietti, utilizzata come lazzaretto. Soprattutto, non potrà mancare la visita in qualcuno dei cinque musei del paese: quello di arte sacra, con la raccolta di arredi ed opere provenienti dalla chiesa parrocchiale e da oratori della zona, o quelli dedicati agli antichi mestieri agricoli, dove sono esposti con amore e perizia una serie di attrezzi e utensili oltre a macine, carri e tanto altro.

Scheda Tecnica

PROGRAMMA INDICATIVO (proposta per Full Day)

  • Ritrovo con la Guida a Borgosesia; partenza per Cellio
  • Visita in tour delle frazioni del sole, con selezione di punti di interesse come da descrizione
  • Pranzo
  • Spostamento e ripresa della visita a Guardabosone: centro storico e, a scelta, uno o più musei
  • Tempo libero a disposizione

 

TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE:

  • Tipologia di interesse: culturale, storico, artistico, ambientale
  • Difficoltà: (T) Semplice
  • Accesso ai disabili: PARZIALE (alcune tappe non accessibili a disabili)
  • Periodo: tutto l’anno

Costi

Visita guidata: € 5,00 a persona (minimo 4 persone)
Visita guidata per gruppi (da 25 a 50 persone): € 120,00 HD – € 180,00 FD
Ingresso ai Musei: offerta libera

Informazioni soggette a variazioni annuali

Gli itinerari sono organizzati in collaborazione con Itinerantes, Guide turistiche e ambientali per la Valsesia e l’Alto Piemonte

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