IL PERSONAGGIO: ALESSANDRO GILARDI (1826 – 1906)

Alessandro Gilardi (Campertogno 1826 – Scopello 1906) appartiene ad una famiglia di artisti attivi in svariate arti e, in particolare, nella lavorazione del legno. Il padre di Alessandro, Giuseppe “il giovane”, era anch’egli scultore. Dopo i primi studi nella Scuola di Disegno a Varallo, in cui è allievo di Giovanni Avondo e Giacomo Geniani, prosegue la formazione all’Accademia di Brera di Milano. All’età di 19 anni si trasferisce in Francia, a St. Jean de Maurienne, con la famiglia e li rimarrà fino al 1857. Si sposta ad Annency fino al 1888 e, nello stesso anno, torna in Valsesia.
Prende casa al Micciolo, amena frazione di Pila. L’esterno della casa, costruita nel 1582, è ancora visibile ed è stata recentemente restaurata: si tratta di una casa in stile tradizionale, in pietra e legno, ritmata all’esterno da un elegante loggiato.
L’artista produce più di 600 sculture a soggetto sacro: ne sono esempi il gruppo scultoreo di san Fabiano e la Vergine Assunta (1893) per la chiesa parrocchiale di Scopello; le statue di santa Marta e san Bartolomeo per la chiesa di santa Marta di Campertogno; la statua di san Pantaleone per la chiesa di Frasso (Scopello); la Madonna del Sacro Cuore per la chiesa di sant’Antonio di Varallo.
Eccellente decoratore, negli anni Alessandro si occupa di svariati arredi e mobili liturgici come pulpiti, confessionali, palliotti, croci, reliquiari, altari etc.
Alcuni manufatti vengono esportati in Argentina, India, Francia e Svizzera. Ad Annency, in particolare, viene sistemato l’altare che, per la critica, è il suo capolavoro: lo realizza in stile gotico fiorito e lo adorna di diversi bassorilievi e statue.

Ritratto di Alessandro Xilografia eseguita da Gilardi Giuseppe (Collezione privata)

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