Borgosesia

Nome dialettale / Origin name: Ël Borgh
Superficie / Surface: 41,09 kmq
Altezza / Height: 354 m
Abitanti / People: borgosesiani
Festa patronale / Patronal festival: 29 giugno, santi Pietro e Paolo

Borgosesia
Borgosesia

Il Borgo è la capitale morale dell’intera Valsesia; adagiato entro un ampio e grandioso bacino, è cinto all’ingiro da verdeggianti e fruttiferi dossi non più colline e non ancora montagne, mentre ad occidente lo domina la mole maestosa del Mombarone con la sua vetta allungata e piatta e le sue creste frastagliate…

Territorio

La città “industriosa” della Valsesia è incastonata tra le colline distese tra i profili del Monte Barone (2.044 m) e il Monte Fenera (899 m). È attraversato dal lungo fiume Sesia e da alcuni rivoli minori. Morfologicamente si è sviluppata in estensione grazie al contesto collinare e prativo di cui gode il territorio.
A differenza di quanto si legge in svariate fonti non esiste, propriamente, una data di fondazione della città ma la tradizione comune indica come esistente un primitivo villaggio nel 14 a.C.
Il toponimo è frutto di alcune trasformazioni: anticamente il villaggio, abitato da popolazioni native o migrate dall’area ligure, viene chiamato Sessia, Sesia o Seso dai romani e così è indicato nelle carte civili e vescovili; in età medievale viene aggiunto il nome germanico Burg (borgo), per indicare il nuovo centro rurale fortificato (1242) coevo alla fortificazione di alcuni villaggi nei dintorni (Gattinara, Serravalle) per volontà del comune di Vercelli, divenendo in modo pressochè alternativo Borgofranco e Borgo di Seso.
Borgosesia fa parte del Parco naturale del Monte Fenera, un’area protetta condivisa con altri cinque comuni limitrofi.
La città comprende numerose frazioni, tutte ridenti e ricche di storia e bellezza culturale e paesaggistica: Agnona, Albergate, Aranco, Bastia, Bettole, Brina, Cà di Rondo, Cadegatti, Caggi, Calco di mezzo, Calco inferiore, Calco superiore, Caneto, Cardolino, Cartiglia, Cascina Agnona, Cesolo, Costa di Foresto, Costa inferiore, Costa superiore, Cravo, Fenera Annunziata, Fenera di mezzo, Fenera San Giulio, Ferruta, Foresto, Fornace, Frasca, Gianinetta, Guardella, Isolella, Lovario, Marasco, Molino delle Piode, Montrigone, Orlongo, Pianaccia, Pianezza, Plello, Rozzo, Sella, Torame, Trebbie, Vanzone, Valbusaga, Valmiglione, Villa San Giovanni. Le frazioni di Agnona, Aranco, Ferruta, Foresto ed Isolella fino al 1928 sono state comuni autonomi.

Arte e Cultura

UNA PREMESSA STORICA Pare che il nucleo originario di Borgosesia sia individuabile tra la pieve (chiesa parrocchiale santi Pietro e Paolo) e il castello (Castellaccio), ipotesi rafforzata dai numerosi reperti archeologici d’età romana rinvenuti lungo l’attuale via Nicolao Sottile. Questo villaggio era circondato da campi e prati pascolo, boschi e collinette terrazzate. Nel medioevo, con la creazione del Borgofranco, il villaggio si estende dall’attuale chiesa di santa Marta verso via Borgofranco, lungo la quale si individuano, in effetti, tracce di mura perimetrali, e la chiesa parrocchiale.
La posizione di Seso è strategica: è considerato lo snodo per l’area valsesserina e l’accesso alla Valsesia superiore, pertanto si rende necessario sorvegliare i guadi del fiume Sesia, gli accessi e i transiti. Dall’inizio del medioevo, e fino ai primi decenni del Trecento, la storia di Borgosesia è la storia dei conti feudali della Valsesia, i Biandrate: questi signori decidono per una fortificazione della “strada biandrina”, che dalla pianura risale verso la valle, segnandola di rocche e castelli. Nell’area di Borgosesia, quindi, si costruiscono i castelli di Robiallo, sopra Bettole, di Montrigone e di Vanzone lungo la sponda sinistra del fiume Sesia; di Agnona, con l’avancorpo della torre di Aranco, sulla sponda destra del fiume.
Con la caduta dei conti feudali e l’ingresso della Valsesia nei domini dei Duchi di Milano (ca. 1317) la funzione difensiva del Borgofranco di Seso termina e, in pochi decenni, i castelli e le rocche sono abbattuti, cambiando il volto di questa parte del paesaggio. Il Borgo di Seso mantiene comunque il ricordo di alcuni luoghi del suo Medioevo. L’avvento del dominio milanese segna l’affermazione degli Statuti d’Autonomia, propri del contesto valsesiano.
Dal 1707, invece, l’ingresso del territorio tra i possedimenti sabaudi significherà la conformazione amministrativa e fiscale progressiva al contesto del Regno Sabaudo e dell’Italia unitaria dopo il superamento del travagliato periodo napoleonico.  

OGGI La città di Borgosesia si presenta come una realtà dinamica continuamente in espansione e in ammodernamento. Nonostante questo conserva nitide le sue secolari tradizioni e i suoi luoghi d’arte e cultura.
Borgosesia è famosa in tutta Italia per le manifatture di lavorazione della lana, impiantate a partire dal 1850 ma eredi di una secolare tradizione valligiana; per il Carnevale, celebre per l’appuntamento finale del Mercu Scurot ovvero il funerale del Carnevale, le cui tradizioni sono curate dal vivace Comitato Carnevale Borgosesia; per le sue eleganti chiese e i numerosi monumenti scenografici così come per il Monte Fenera.
Meritano una visita la chiesa parrocchiale santi Pietro e Paolo, nel centro storico, sorta come pieve al centro del primitivo villaggio e nella quale, dal Cinquecento, hanno lavorato i più grandi artisti valsesiani come Antonio D’Enrico (Tanzio), Gaudenzio Sceti, Lorenzo Peracino, Tarquinio e Vitaliano Grassi, grazie ai cospicui finanziamenti della popolazione e dei signori locali. Le chiese di sant’Antonio e di santa Marta definiscono il perimetro dell’attuale centro storico stando, la prima, dirimpetto alla chiesa parrocchiale e divenendo la protagonista del periodo pasquale grazi all’ostensione del grandioso telo quadragesimale Fastentuch e, la seconda, conservando le memorie del confine del Borgofranco e del punto di attraversamento del fiume Sesia con la barca o la fune oltre ad una struttura romanica poi modificata nel Seicento.
Ogni rione cittadino è dotato della sua chiesa o di un oratorio, tutti degni di nota: dalla chiesa della Madonna della Neve (Sassola), ricostruita nel 1933 durante alcuni lavori di riqualificazione dell’area ai piedi dell’antico Castellaccio; la settecentesca chiesa di san Giovanni Evangelista, a Cravo, con una splendida pianta “a fiore” centrale con affreschi di Velatta e la pala d’altare di Lorenzo Peracino; il quattrocentesco oratorio di san Bernardo in viale delle Rimembranze, con le grandi tele settecentesche di Tarquinio Grassi qui ospitate, e molti altri.
È il santuario detto “di sant’Anna” ad attirare maggiormente l’attenzione di appassionati e turisti perché rappresenta il secondo Sacro Monte della Valsesia e ne costituisce l’ideale luogo di preparazione all’accesso del complesso varallese. Sorto nel Seicento sui ruderi di un castello feudale appartenuto ai Biandrate in occasione di un voto espresso per chiedere salvezza dalla grande peste e nella quale si trovano sei cappelle che illustrano la vita di Maria. Poco distante dal santuario si trova la piccola quanto antica chiesa dedicata a san Grato con uno splendido ciclo d’affreschi di fine Quattrocento; e un Torchio seicentesco utilizzato comunitariamente dal villaggio di Montrigone. I rioni e le frazioni raccontano tante bellezze paesaggistiche e monumentali, tutte degne di nota.
Uno dei capitoli più importanti dal punto di vista naturalistico è quello rappresentato dal Monte Fenera, una formazione carsica di particolare interesse per la storia geomorfologica e antropica locale; molti reperti li rinvenuti sono esposti nel Museo di Archeologia e Paleontologia Carlo Conti.
Attivissime le tante Associazioni locali dedicate alla valorizzazione del patrimonio o legate allo sport e al volontariato.

La premessa fondamentale da tenere presente prima di avventurarsi nella lettura di questi approfondimenti è che Borgosesia comprende, nel suo territorio, numerosissimi villaggi e borghi particolarmente ricchi di storia, monumenti e opere d’arte, bellezze paesaggistiche. Diventa impossibile operare una sintesi esaustiva, in questa sede, della multiforme possibilità di visita che ogni località possiede e può offrire durante gradevoli soggiorni. Rimandiamo dunque a futuri e singoli approfondimenti per conferire maggiore visibilità ad ognuna rispetto alle brevi informazioni qui riportate relative solo ad alcune delle frazioni più grandi.

Sport

La città possiede infrastrutture per tutti gli sport.
Ha una propria squadra di calcio, il Borgosesia Calcio (Serie D), e una squadra di basket, la Eagles Gessi Valsesia (serie B).
Grazie alla conformazione del territorio è possibile praticare cicloturismo.
Sono veramente numerosi gli itinerari adatti al trekking che si snodano tra le frazioni e il Monte Fenera. Tra i più amati si possono ricordare quelli relativi al Monte Fenera, come la salita verso Punta Bastia (899 m) sulla quale svetta la croce eretta in ferro nel 1906.
Sempre sul Fenera si trovano due monoliti che è possibile approcciare in arrampicata sportiva: sono il “cappuccio di san Francesco” e il “sasso della Torreggia”

Curiosità

È noto che le giubbe rosse indossate dalle milizie di Giuseppe Garibaldi furono tessute a Borgosesia negli stabilimenti corrispondenti all’attuale ditta Zegna Baruffa Lane Borgosesia, già Manifattura Lane Borgosesia. Uno di questi cimeli originali è conservato presso la biblioteca civica locale.

Borgosesia
Borgosesia Parco Magni
Borgosesia Museo di Archeologia e Paleontologia "Carlo Conti"
Borgosesia Santuario di Sant'Anna

Da non perdere

CHIESE DEL CENTRO STORICO E SANTUARIO DI SANT’ANNA

Dalle chiese più grandi, erette tra la piazza centrale e le vicinanze, fino al santuario di sant’Anna di Montrigone, a Borgosesia si trovano edifici religiosi ricchi di opere d’arte di grandi artisti


MUSEO CARLO CONTI 

Allestito all’interno dei locali sottostanti la Pro Loco, in centro al paese, racconta della storia archeologica attraverso i reperti rinvenuti nel borgo e nelle aree limitrofe


LE FRAZIONI E IL MONTE FENERA

Tanti bellissimi villaggi circondano il paese e sono collegati ad una miriade di sentieri, con luoghi caratteristici e splendidi scorci sulla natura circostante.
Sul Monte Fenera imperdibili le Grotte.


IL CARNEVALE

E’ uno dei più grandi del Piemonte e si caratterizza per eventi molto particolari e inusuali, primo tra tutti il Mercu Scurot che si svolge nel giorno del mercoledì delle ceneri

Comune di Borgosesia
Piazza Martiri, 1
13011 Borgosesia (VC)
Tel. 0163. 29.01.11
Email: protocollo.borgosesia@cert.ruparpiemonte.it
http://www.comune.borgosesia.vc.it/

Parrocchia
Via Alberto Giordano 1,
13011 Borgosesia VC
Telefono: 0163.22.060

Galleria fotografica

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