CHIESA DI SANTA MARTA

La chiesa di santa Marta sorge all’estremità dell’antico borgo di Gattinara, a ridosso delle mura difensive. Prova ne sia che, nell’area retrostante, si gode del panorama sulla campagna e si può percorrere una lunga passeggiata proprio costeggiando una lunga cinta. La chiesa era già in loco prima del 1460, quando la confraternita di santa Marta chiama un ignoto pittore, definito in seguito “Maestro della Passione”, per dipingerne gli ambienti. Di questi affreschi resterà ben poco (qualche figurante in corteo di popolani e nobiluomini) poiché la chiesa verrà completamente riedificata dal Seicento, raggiungendo le forme attuali nel corso del Settecento. Destino diverso avrà, invece, la facciata perchè sarà ripensata dall’architetto gattinarese Pietro Delmastro nel 1844 in elegante stile neoclassico.

Una curiosità legata a questa chiesa è che gli affreschi quattrocenteschi superstiti insistono nella struttura destinata in seguito alle carceri (oggi non accessibile al pubblico). Lo spazio interno è grande, arioso, lo spazio è scandito dagli elementi architettonici (in particolare cornicioni, lesene e capitelli, decorazioni in stucco) che si aprono a due non profonde cappelle laterali: quella di destra è dedicata alla Vergine (la pala d’altare è recente); quella di sinistra è dedicata al Santissimo Crocifisso, molto venerato. Settecenteschi sono anche l’altare maggiore e la ritmica delle balaustre, in marmi policromi, gli scranni lignei del coro e la cornice in stucco che contiene la tela raffigurante santa Marta. Nella cupolotta centrale è raffigurata la Gloria di Santa Marta mentre, negli spicchi di innesto della cupola, sono raffigurati i quattro Evangelisti.

chiesa santa Marta, Gattinara

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