CHIESA PARROCCHIALE DI SAN GIOVANNI BATTISTA A BREIA

Sul luogo dell’attuale chiesa parrocchiale di Breia, ormai pressoché seicentesca, esisteva un’antica cappella dedicata a san Giovanni Battista e risalente al XII secolo.
Nel corso del Cinquecento fu rimaneggiata e ampliata, staccandosi dalla parrocchia di san Giovanni al monte di Quarona e diventando autonoma nel 1588. La tradizione riporta che, a ricordo dell’avvenimento e della posa della croce sopra la chiesa, venne inserito il motto “crux in summitate posuit” sullo stemma comunale. A quello stesso anno risale un altorilievo lapideo che rappresenta la Madonna con il Bambino opera, pare, di un artista di origine Walser che marchiò l’esecuzione con il proprio hunszaike (stemma), una sorta di omino stilizzato.
La snella fisionomia della chiesa si accompagna al suo alto campanile (35 metri), costruito grazie alle donazioni degli abitanti di Breia e della vicina Agarla. Il concerto campanario conserva ancora una campana fusa nel 1645. L’area esterna attigua fungeva, come di consueto, da cimitero finchè venne trasferito, verso la metà del Settecento, in un’altra area decorata dai fratelli Avondo.
Nuovi lavori di innalzamento intervennero nella seconda metà del Settecento, quando Lorenzo Peracino dipinse l’elegante porticato esterno (architetture in stile rococò, nell’innesto dei pennacchi della volta centrale quattro figure allegoriche femminili, sopra la porta d’ingresso la Decollazione di san Giovanni Battista; due medaglioni laterali con san Grato e santa Maria Maddalena) oltre alle 14 stazioni della Via Crucis, di cui quattro scene appaiono proprio nella facciata della chiesa: per quest’opera, in particolare, il Peracino fu ripagato con la costruzione della sua casa, in località Bosco.
Gli affreschi della cupola del presbiterio rappresentano la Gloria di san Giovanni Battista, realizzata con un notevole effetto prospettico.
Nel braccio destro del transetto si trova la cappella dedicata alla spagnola sant’Eurosia di Jaca, una presenza che non stupisce (nella chiesa di san Jaccu Pittu si trova un richiamo ad un episodio della vita di san Giacomo avvenuto in Spagna) ma che è, certo, piuttosto singolare. Si tratta, probabilmente, di un richiamo devozionale alla terra spagnola giunto attraverso i migranti o le soldatesche. Sant’Eurosia di Jaca è venerata come protettrice dei campi da tempeste, fulmini, grandinate soprattutto nelle zone collinari vinicole.

Chiesa parrocchiale Breia

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