CINO MOSCATELLI (1908 – 1981)

Partigiano nei terribili anni della Resistenza e, in seguito, Senatore della Repubblica, Vincenzo (Cino) Moscatelli è una delle figure di spicco delle Brigate Garibaldi a livello nazionale. Nasce a Novara in una umile famiglia di operai e frequenta sin da giovane i circoli operai di Novara. Nel 1925 si iscrive alla Gioventù Comunista e prosegue la formazione politica a Mosca e a Berlino, entrando nel PCI, e trasferendosi per un periodo a Parigi (1930). Per anni la sua attività prosegue intensa e clandestina. Tornato in Italia con falso nome, pubblica con Pietro Secchia lo scritto La lotta della gioventù proletaria contro il fascismo ed è arrestato l’8 novembre 1930. Da questo momento seguiranno diverse condanne, gli arresti e i rilasci a più riprese. Dopo aver scritto una lettera di giuramento di fedeltà al regime fascista si trasferisce a Borgosesia e inizia a fare il commerciante. Nel 1943 dirige il movimento antifascista in Valsesia e si fa promotore, tra gli altri, del Comitato valsesiano di Resistenza: arrestato, viene liberato grazie ad un attacco dei suoi compagni alla caserma.

Il fuggitivo trova riparo sul monte Briasco e organizza la guerriglia con Eraldo Gastone (Ciro) affiancando il distaccamento “Gramsci”: presto hanno inizio gli scontri con nazifascisti. Il numero dei seguaci di Ciro e Cino cresce fino a diventare la “6ª Brigata garibaldina” costituita in Italia. Gli attacchi e i rastrellamenti perpetrati dalla Legione Tagliamento sono numerosi (1943-44) fin che il 10 giugno 1944 la Valsesia viene proclamata zona libera. Nell’aprile del 1945 le truppe di Moscatelli partecipano alla liberazione di Novara e poi entrano a Milano per il grande comizio partigiano con Luigi Longo e altri capi del CLNAI.

Per i meriti nella lotta partigiana, Moscatelli è congedato con il grado di tenente colonnello e riceve diverse medaglie d’argento al valore militare. La sua carriera prosegue in politica: diventa sindaco di Novara e deputato alla Costituente per il PCI nella circoscrizione Torino-Novara-Vercelli. Durante il terzo governo De Gasperi è eletto sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri per l’assistenza ai reduci e ai partigiani. Nel 1948 entra in Senato e nel 1953 e nel 1958 è alla Camera. È intensa anche la sua attività nel PCI: a Borgosesia fonda, nel 1974, l’Istituto per la storia della Resistenza.

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