DEA GARBACCIO (1919 – 1997) 

Borgosesia ha dato i natali a Dea Garbaccio Gili che ha incantato il mondo con la sua voce suadente e vellutata.
Dea Garbaccio impara a conoscere la musica nel negozio del padre (il noto ALGA), un commerciante di radio e dischi con un negozio a Borgosesia. Grazie ad un concorso nazionale per cantanti entra all’EIAR (1939) esordendo con “Come bimbi” e raggiungendo il successo con il brano “C’è una chiesetta amor”.
Dotata di una voce intensa che sapeva modulare delicatamente, la sua carriera continua con il rifacimento italiano di “Beer Barrel Polka” (1939), la canzone simbolo dei mesi della Liberazione. Pochi anni dopo inizia la sua collaborazione con l’orchestra Angelini, insieme alla quale incide il brano che, nel 1942, la rese famosissima: “Rosamunda”. Nello stesso anno la casa discografica pubblicò anche le sue “La sedia a dondolo” e la versione italiana di “Besame mucho” (1945). Nel 1940 apparve nei panni di sé stessa in un film dedicato all’EIAR e rimarrà attiva in RAI fino alla fine degli anni ’40 nelle formazioni di Angelini e Barzizza.
Nel 1947 sposò Gino Carcassola (primo clarinetto dell’orchestra Angelini) prima di ritirarsi definitivamente a vita privata.

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