Guardabosone

Nome dialettale / Origin name: Vardaboson
Superficie / Surface: 6,09 kmq
Altezza / Height: 479 m
Abitanti / People: Guardabosonesi
Festa patronale / Patronal festival: 5 febbraio, sant’Agata

Guardabosone
Chiesa della Madonna del Carretto Guardabosone

Si svela, magnifico, risalendo l’antica strada che da Borgosesia corre verso le colline: tutto arroccolato sta, di lassù, Guardabosone, il borgo dei Musei in cui il Medioevo pare vivere nel moderno presente…

Territorio

Secondo alcuni studiosi il toponimo Guardabosone deriverebbe dalla parola longobarda bosos, ovvero località di fondo valle e guarda, luogo di guardia, a significare località di guardia al fondo valle. Il borgo sorge sullo spartiacque tra la Valsesia e la Valsessera ed è sempre stato, nel corso della sua secolare storia, crocevia di popoli e commerci oltre che importante via di collegamento tra il Ducato di Savoia e il Ducato di Milano. Nell’area del comune rientrano anche i boschi e i pascoli del territorio del Rio Pennino (1.883 m) che nasce a ovest tra le pendici del Monte Talamone (1.915 m). A valle del paese scorre invece il Torrente Strona di Postua.
Guardabosone è classificato come il comune più piccolo della provincia di Vercelli.

Arte e Cultura

Le origini del borgo di Guardabosone si fanno risalire all’anno 1100. Nel XVI secolo venne annesso al Principato di Masserano e Marchesato di Crevacuore: da quel periodo il territorio sarà spesso coinvolto nelle dispute tra i governanti del Biellese sabaudo e della Valsesia spagnola.
Il centro storico rappresenta l’aspetto più interessante dal paese sia a livello storico che architettonico: infatti ha conservato in buona parte la sua conformazione medievale, ben visibile nei palazzi e nelle vie antiche. Gli storici individuano il nucleo primigenio tra via Roma e via Stretta. Le concezioni costruttive e abitative hanno delineato terrapieni, edifici dalle massicce moli murarie, cortili fortificati provvisti di pozzi, forni e quanto potesse servire al mantenimento della popolazione rispondendo alla necessità di protezione in caso di assedio o calamità (incendio). I pozzi, in particolare, sono rimasti nell’uso comunitario fino al 1936.
Il borgo è caratterizzato anche dalla presenza di diversi edifici religiosi di grande interesse artistico: è il caso della chiesa della Madonna “del Carretto”, all’ingresso del paese, impreziosita da splendide decorazioni barocche in stucco; dell’antica chiesa parrocchiale, dedicata a sant’Agata, rimaneggiata nel corso del Settecento fino a raggiungere quella inconfondibile e soprastante fisionomia visibile da ogni punto della valle circostante.
Si può considerare Guardabosone un grande paese-Ecomuseo grazie agli allestimenti di ambito scientifico ed etnografico sistemati in alcuni edifici storici: in tutto ben cinque Musei dedicati alle arti, ai mestieri e alle scienze naturali, oltre ad un orto botanico di grande interesse naturalistico.
A livello industriale si ricorda l’attività di una cartiera, ubicata a Ponte Strona, nata con il nome “La Folla” prima del 1690 e appartenuta al Principe di Masserano e Marchese di Crevacuore. La cartiera possiede la privativa sulla raccolta degli stracci, necessari alla lavorazione della carta, e resta attiva fino alla metà dell’Ottocento. Dopo un periodo di inattività risorge a nuova vita grazie all’ingegner Giorgio Sisini negli anni ’50 del Novecento, viene dotata di nuovi macchinari e prosegue la produzione, seppur cambiando gestione nel 1969, fino al 2012 con alterne vicende amministrative.
A Guardabosone vengono prodotte diverse specialità gastronomiche: un “elisir”, miele, formaggio, diverse varietà di mele e, poco distante, ha un salumificio. Nell’area sono presenti due realtà ricettive e due ristoranti.

Sport

Il trekking è l’attività predominante e, in un’area collinare come quella di Guardabosone, si può praticare sia come camminata dolce su sentieri e strade poco impegnative sia con la tecnica del nordic walking. Le camminate più note sono quelle che si svolgono nel tracciato di Co.Eur (che comprende il Cammino di San Carlo: tappe 3 e 4).

Curiosità

Negli ultimi anni è stata approfondita la vicenda di don Sancho de Luna y Rojas (+ 1617), nobile militare spagnolo nonché Castellano di Milano. Don Sancho morì in battaglia durante il conflitto tra i Savoia e il re di Spagna che si svolse nella zona del Bocchetto di Guardabosone. Il suo corpo è sepolto a Guardabosone mentre la spada e l’abito vennero portati a Parigi dai Savoia, che li consegnarono nelle mani del cardinale Richelieu.

Museo Scienze Naturali Guardabosone
Chiesa della Madonna del Carretto
Casa dei Mestieri Guardabosone
Chiesa Madonna di Luppia Guardabosone

Da non perdere

MUSEO DI SCIENZE NATURALI
Il Museo di Scienze Naturali trova posto in una vecchia cascina scelta per la posizione più isolata rispetto al centro del paese


CHIESA DELLA MADONNA DEL CARRETTO E CAPPELLA OTTAGONALE
La chiesa, alle porte del paese, è dedicata alla Beata Vergine Annunciata. E’ popolarmente conosciuta come Madonna “del carretto” in riferimento all’antica strada carraia percorsa dai commercianti con il carretto delle merci diretti verso la Valsessera, e viceversa


CASA DEI MESTIERI
In un bel punto arroccato del paese sta la Casa dei mestieri, dedicata i mestieri tradizionali di queste valli. L’esposizione si articola sui tre piani di un edificio storico risalente al 1600


NUCLEO MEDIEVALE
Il centro storico ha conservato le origini medievali del paese tra terrapieni, mura fortificate, pozzi, corti interne, passaggi

COMUNE DI GUARDABOSONE
Via Cavour, 1 – 13010 Guardabosone (VC)
Tel. (+39) 015.76.11.18
Email: comuneguardabosone@libero.it
Web: www.comuneguardabosone.gov.it

ASSOCIAZIONI
https://www.comune.guardabosone.vc.it/it-it/vivere-il-comune/associazioni-enti

PARROCCHIA
Vicolo Caccia 19, 13010 Guardabosone (VC)
Tel. 015.76.11.02

Galleria fotografica

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