Visita del principe Umberto di Savoia a Varallo 

Varallo fu l’ultimo paese in Valsesia a rendere omaggio, con un monumento, ai caduti della prima guerra mondiale. Dopo anni di discussioni, polemiche, pasticci comunali e ritardi finalmente il 27 ottobre 1926 l’opera sarebbe stata inaugurata. Per l’occasione ci fu la visita ufficiale del Principe Ereditario Umberto di Savoia, che avrebbe presenziato alla cerimonia. Nelle persone meno giovani era ancora vivo il ricordo della visita della Regina Margherita del 1890 ,per cui Varallo si accinse a riceverlo con tutti gli onori. Ad attenderlo alla stazione c’erano tutte le autorità politiche della zona e provincia.Il Principe che arrivò sul treno reale alle 9,30 accompagnato dal Gen. Clerici e dall’ Uff. D’Ordinanza il ten. di vascello Santorre di Santarosa,percorse poi le vie cittadine sulla grossa Lamda guidata da Vincenzo Lancia. Dopo i discorsi di rito delle autorità presenti e la”chiamata dei Morti”, sulle note dell’Inno del Piave ci fu l’inaugurazione del monumento ai caduti con i nomi dei 73 Varallesi non tornati dal fronte. Il Principe volle poi congratularsi con l’autore dell’opera, lo scultore e reduce Giovanni Bertolini di Carcoforo. Il successivo pranzo si tenne nel salone della sottoprefettura servito dal personale dell’Albergo d’Italia.

A titolo di curiosità possiamo citare il:

Menù Reale
Pastina all’uovo, Trota all’Italiana, Pasticcini alla Regina, Faraona e quaglie alla romana, Crema e biscotti Valsesia, Frutta.

Di primo pomeriggio Umberto di Savoia salì, per una visita veloce, al Sacro Monte, in parte fatta a piedi perché la grossa vettura di Lancia si bloccó al primo tornante. Particolare curioso, dopo aver lasciato il Principe, Lancia non riuscendo a girare l’auto, dovette scendere in retromarcia e poi risalire allo stesso modo per attenderlo al ritorno. La visita proseguì per tutta Val Grande salendo fino al Alagna, sempre accompagnato da Vincenzo Lancia, passando tra i paesi dell’alta valle addobbati a festa, bandiere Italiane e ali di folla. Ridisceso in serata a Varallo salì sulla sua auto alla volta di Pallanza dove trascorse la notte ospitato dal Conte di Sant’Elia cerimoniere della Real Casa.

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