A spasso tra Castelli e fortezze

Un tour inusuale e adatto a quanti amino l’avventura e l’archeologia. Vi proponiamo luoghi affascinanti e misteriosi che sanno raccontare tante storie di un lungo Medioevo: sono almeno 19 i siti fortificati tra XI e XII secolo in Valsesia e, ognuno di essi, introduce a porzioni di territorio con caratteristiche peculiari.

Inizieremo da Romagnano…

…per ritrovare tracce di fortificazioni che hanno protetto la Valsesia per secoli e che oggi giacciono dimenticati o quasi. Alcuni di essi vivono nuove primavere o sono stati, nel tempo, convertiti in luoghi religiosi.
Lungo la strada che conduce da Ghemme (uscita autostrada) a Romagnano, noteremo alcuni resti dell’antica chiesa romanica di San Pietro, della quale oggi è visibile solo una parte del campanile. Poco oltre, ci soffermeremo nei pressi della chiesa di San Martino di Breclema, un castrum documentato a partire dall’XI secolo, parte di un’antica fortificazione probabilmente risalente all’età carolingia.
In centro al paese ci avventureremo in luogo straordinario: la Cantina dei Santi, un locale che faceva parte della scomparsa abbazia benedettina di San Silvano e che, secondo la tradizione, venne fondata intorno all’anno Mille. Tra i suoi abati ebbe Giovanni Angelo De Medici, il futuro papa Pio IV, e suo nipote Carlo Borromeo. Alcuni interni sono decorati con bellissimi affreschi (XV sec.) che raffigurano la storia di David, basata sul testo biblico di Samuele. Poco oltre, costeggeremo il Torrione del Pretorio (XV sec.), una possente torre a pianta quadrata che, in origine, era parte di un castello. Uscendo dall’abitato noteremo i resti del Ponte medievale, a tre arcate, ultimo lacerto di una grande struttura che nel XII secolo collegava Romagnano a Gattinara attraversando il fiume Sesia, in uso fino al 1223.

Romagnano
Castello di Prato

...continueremo con il Castello di Prato…

La strada inizierà a diventare sentiero: lasciando il centro abitato, ci inoltreremo nella zona nelsito noto come Castello di Sopramonte (XII sec).
Questo luogo restò in uso fino al 1363, quando Galeazzo Visconti ordinò di abbattere i luoghi fortificati dove si erano arroccate le milizie inglesi agli ordini di Alberto Sterz. Si tratta di un luogo panoramico, da dove si può godere di una splendida vista sul paese sottostante ma, soprattutto, sulla catena alpina e sul Monte Fenera.
Superata la vecchia cappella castrense, dove si osservano lacerti di affresco risalenti al XVI secolo, si riprende il cammino e in poco tempo si raggiunge la torre di Sopramonte (XI secolo) alta circa 29 metri.

... e sulle colline tra vigneti e castelli...

Gattinara è un passaggio obbligato del tour. Il suo territorio è disseminato di siti ma, i più noti, sono quelli della Torre delle Castelle e del castello di S. Lorenzo. La massiccia Torre risale all’XI secolo ed è la parte più evidente di un importante complesso fortificato che cingeva tutta la sommità della collina e di quella accanto, oggi occupati da pregiati quanto antichi vigneti. Notevole è il panorama che si gode dai belvedere verso le pianure vercellesi, novaresi, biellesi e i primi contrafforti alpini.
Per quanti amino i trekking tra i boschi il percorso può salire fino al castello di S. Lorenzo, costruito dal Comune di Vercelli nel 1187 a protezione della Valsesia. Le sue mura lasciano intravedere ancora l’antica cappella di S. Lorenzo, per tradizione ritenuta la sepoltura di S. Filosofo e affacciata su uno splendido panorama.
In alternativa si potrà visitare Lozzolo, dove si trova un maestoso castello duecentesco, poi rimaneggiato fino al ‘500, all’interno del quale è ospitata anche una Enoteca.

Torre delle Castelle

Il vero protagonista: il castello di Vintebbio

Probabilmente è il sito più interessante del panorama valsesiano, un luogo per cui vale davvero la pena di mettersi in viaggio.
La sua possente cortina palaziale è conservata in parte sufficiente a lasciarci intendere dimesioni originali ben più grandi. Il documento della fondazione non esiste ma gli storici, analizzando la struttura architettonica, sono propensi a indicare i primi decenni dell’800. La sua erezione fu decisa dai vescovi di Vercelli e, con molta probabilità, si scelse lo stesso poggio dove precedentemente si trovava un castrum romano.
Il complesso subì poi numerosi rimaneggiamenti e aggiunte strutturali nel corso del tempo. Insomma, si tratta di una vera esperienza di visita.
L’area circostante al castello è attrezzata per sosta pic-nic.

...e per finire la chiesa di San Giovanni al Monte

Ultimo baluardo del tour è la visita ad uno dei luoghi più antichi di tutta la Valsesia, la chiesa di San Giovanni al Monte di Quarona.
Originariamente in quest’area si trovava  una casa romana a pianta quadrata edificata, forse, per controllare il territorio circostante.
Il luogo ha restituito una serie di testimonianze riferibili all’età romana, come frammenti di dediche sepolcrali del II secolo d.C., resti di lucerne e di ceramiche databili tra il I e il II secolo d.C. oltre a vari materiali ascrivibili all’alto medioevo, tra i quali due frammenti epigrafici cristiani del V secolo e due sarcofagi di poco successivi. Nel V secolo venne costruito un battistero da dove trarrà origine la chiesa romanica oggi esistente, poi rimaneggiata tra XI – XII e ancora tra XIV e XV secolo. La vasca battesimale in muratura è riferibile, per dimensioni, alla pratica dell’amministrazione del battesimo per immersione ed è l’unico esemplare del territorio. Ciò che affascina e colpisce lo sguardo è, oggi, il grande e prezioso repertorio iconografico dei cicli di affreschi interni, realizzati tra XV e XVI secolo. Particolarmente cari alla devozione popolare sono quelli tardo quattrocenteschi  che si riferiscono al martirio della Beata Panacea.

San Giovanni al Monte

Scheda Tecnica

PROGRAMMA INDICATIVO (Full Day)

  • Ritrovo con la Guida a Romagnano o Gattinara
  • Accoglienza, visita delle emergenze scelte: Romagnano e/o Gattinara, Prato e/o Castello di Lozzolo
  • Pranzo
  • Ripresa del tour con visita al castello di Vintebbio e/o alla chiesa di San Giovanni al Monte
  • Tempo libero a disposizione

 

TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE:

  • Tipologia di interesse: storico, architettonico, ambientale (artistico per Cantina Santi e chiesa S.Giovanni)
  • Difficoltà: (T/E) Semplice
  • Accesso ai disabili: NO
  • Periodo: tutto l’anno, ad eccezione di particolari condizioni meteo

Costi

Visita guidata: € 20,00 a persona (minimo 4 partecipanti)
Visita guidata per gruppi (max 30 persone): € 120,00 HD – € 180,00 FD

Informazioni soggette a variazioni annuali

Gli itinerari sono organizzati in collaborazione con Itinerantes, Guide turistiche e ambientali per la Valsesia e l’Alto Piemonte

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