Borgosesia e il suo Carnevale

Le origini

Considerata la “capitale industriosa” della Valsesia, Borgosesia venne fondata verso il 14 a.C. da popolazioni native. Sorge ai piedi del Monte Fenera, importante luogo di rinvenimenti paleontologici (come gli scheletri di Ursus Spelaeus) e antropologici (manufatti e resti dell’uomo di Neanderthal). Il borgo si trova in una posizione che, sin dall’età medievale, venne percepita come il naturale “confine” di tutta la Valsesia. Per questo, lungo il suo perimetro, venne eretto un articolato sistema fortificato per proteggere il territorio dalle invasioni esterne.

I luoghi di interesse storico – artistici ingentiliscono il volto della città: la chiesa parrocchiale di SS. Pietro e Paolo, che sorge su un’antica necropoli romana, conserva bellissimi dipinti e affreschi realizzati da Bernardino Lanino, Tanzio da Varallo, Pier Francesco Gilardi, oltre ad opere lignee pregiate realizzate tra ‘500 e ‘600.
Uno dei simboli di Borgosesia è certamente il panoramico Santuario di Sant’Anna, considerato il secondo Sacro Monte della valle: eretto nel corso del ‘600 in luogo di un castello feudale, sorge sul colle di una frazione (Montrigone) citata nei documenti già nel 1025; attraverso una serie di cappelle si narra la vita della Vergine Maria.
Nel corso del XIX secolo inizia la vera fortuna di Borgosesia che conquista un ruolo propulsore nell’economia territoriale divenendo il primo polo industriale grazie alla fondazione delle fabbriche per la lavorazione della lana (1850, “Lane Borgosesia”) dove, curiosamente, vennero realizzate le camicie rosse della Spedizione dei Mille.

Scheda Tecnica

PROGRAMMA INDICATIVO (proposta per Full Day)

  • Ritrovo con la Guida a Borgosesia
  • Visita del centro del paese con chiesa parrocchiale, Santuario di Sant’Anna (ex castello); eventuale Museo di Paleontologia C. Conti
  • Pranzo
  • Partecipazione al Gran Carnevale oppure proseguimento con le visite ai punti di interesse della città – eventuale spostamento sulle colline
  • Tempo libero a disposizione

 

TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE:

  • Tipologia di interesse: culturale, storico, artistico, ambientale
  • Difficoltà: (T) Semplice
  • Accesso ai disabili: SI
  • Periodo: tutto l’anno

Costi

Visita guidata: € 5,00 a persona
Visita guidata per gruppi (da 25 a 50 persone): € 120,00 HD – € 180,00 FD

Informazioni soggette a variazioni annuali

Da non perdere

Gli estimatori della Valsesia partecipano almeno a qualcuno degli appuntamenti annuali fissati nel lungo programma del Carnevale. La formula borgosesiana si contraddistingue per antichità, importanza e grandezza. Scopriamo perché.
I festeggiamenti si aprono dopo l’Epifania con l’arrivo delle maschere principali, Peru Magunella e consorte, Gin Fiammàa, nella piazza principale della città. Dopo la cerimonia della consegna delle chiavi della città da parte del Sindaco, il Peru diventa a tutti gli effetti “Re di Magunopoli” (così viene chiamata Borgosesia durante il periodo di regno carnevalesco). Peru e Gin nascono ufficialmente nella seconda metà dell’800 dalla fantasia di Battista Mongini, primo interprete del Peru. Dal dopoguerra vennero affiancati da altri personaggi (mai fissi) come il Giullare, i Menestrelli, il Frate, il Gran Ciambellano ecc.
Nel tempo la “corte” di Magunopoli si arricchì anche del gruppo delle Damigelle che indossando l’abito tradizionale di Borgosesia, e dai Cilindrati, ovvero i membri del Comitato Carnevale, vestiti in frac e cilindro. Tutti i rioni del paese partecipano con le proprie maschere agli eventi: si inizia con la Busecca (trippa) cucinata in piazza, i numerosi Veglioni e i Balli all’insegna di eleganza e trasgressione, le colorate sfilate di carri allegorici tra le vie del centro, da sempre uno dei fiori all’occhiello del Carnevale di Borgosesia per l’alta qualità artistica dei tradizionali lavori in cartapesta, oltre alle tante iniziative benefiche di solidarietà.
Mentre tutti i carnevali terminano nel Mercoledì delle Ceneri, il Carnevale di Borgosesia vive il suo migliore atto conclusivo inscenando il lungo corteo funebre del Carnevale: è il Mercu Scûrot, senza dubbio la più importante, atipica e famosa manifestazione del Carnevale nazionale, imperitura dal 1854. Tutti i partecipanti indossano la “divisa ufficiale” (frac e cilindro, gala bianca e Cassù, un mestolo di legno utilizzato per bere il vino distribuito lungo il percorso compiuto dal corteo). La giornata termina con il falò propiziatorio del fantoccio di Re Peru Magunella.
Il nuovo anno, adesso, può davvero cominciare…

Gli itinerari sono organizzati in collaborazione con Itinerantes, Guide turistiche e ambientali per la Valsesia e l’Alto Piemonte

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