Campertogno

Nome dialettale / Origin name: Campartògn
Superficie / Surface: 34,18 kmq
Altezza / Height: 827 m
Abitanti / People: Campertognesi
Festa patronale / Patronal festival: 25 Luglio, San Giacomo Maggiore

Ridente borgata ricca di sfondi grandiosi, rombanti orridi, vivaci cascate e poetici laghetti sovrastati da rocce inaccessibili, adorna di ville che ingentiliscono il suo tipico aspetto alpestre e le conferiscono un tono fine e civettuòlo: siete a Campertogno, una delle comunità più antiche della Val Grande, partenza ideale per esplorare la valle Artogna…


  

Territorio

Campertogno è una delle comunità più antiche della Val Grande. L’abitato conserva il tipico aspetto alpestre, armonico nelle forme e di grande impatto per l’equilibrio perfetto con l’ambiente circostante.
Il paese sorge poco al di sotto della confluenza del torrente Artogna con il fiume Sesia. Sulla destra orografica si aprono due valli laterali, il Vallone e la Valle Artogna, più grande, che serpeggia per circa 15 km tra le montagne e alla cui sommità si trova il Monte della Meja (2.812 m), il più alto del territorio. Campertogno conta dieci frazioni: Rusa, Otra, Carata, Tetti, Villa, Piana, Piana Ponte, Pianella e Quare; e undici alpeggi. Divenne indipendente dalla parrocchia di Scopa nel 1415.

Arte e Cultura

Campertogno conserva una ricca varietà di tradizioni, storie e leggende, testimoni della briosa vita sociale che l’ha caratterizzato nel corso dei secoli, oltre ad una serie di siti d’interesse storico – artistico davvero notevoli.
Il maestoso complesso della chiesa parrocchiale di San Giacomo Maggiore con il suo Museo rappresenta la meta più importante in tal senso. La chiesa, barocca, conserva affreschi del XVIII e XIX secolo (tra gli autori: Pier Celestino Gilardi, Carlo Borsetti, i fratelli Avondo); venne ampliata nel ‘700 fino a raggiungere le forme attuali grazie ad un progetto di Guarino Guarini rivisitato da Filippo Juvarra.
Nell’adiacente oratorio di Santa Marta si entra in una sorta di pinacoteca ed è possibile vedere alcune delle opere scultoree in legno più belle del territorio, tra le quali spicca nel centro l’altare piramidale seicentesco.
Al piano soprastante la chiesa si trova il Museo d’arte sacra che accoglie circa 500 oggetti tra dipinti, sculture, arredi, suppellettili e oreficerie.
Il Teatro polifunzionale risale al 1900. Al suo interno si trovano dipinte le allegorie della Famiglia e della Patria realizzate nel 1933 dal grande pittore locale Camillo Verno.
Gli oratori sparsi su tutto il territorio sono numerosi e ricchissimi di opere pregevoli (ad esempio San Marco, in frazione Tetti, con affreschi settecenteschi di Orgiazzi “il Vecchio” e una straordinaria ancona lignea del ‘600), architetture scenografiche (chiesa di San Carlo, risalente ai primi del ‘600 e posizionata a strapiombo sul fiume, con un grande affresco sulla parete absidale raffigurante il santo in atto benedicente) e sono spesso meta di pellegrinaggi (oratorio della Madonna delle Grazie, in località Avigi, costruito nel XVI secolo e ampliato nel XVIII, al cui interno si conserva un prezioso altare ligneo): caratteristiche che restituiscono il forte senso devozionale e la peculiare attitudine alla produzione di opere d’arte sacra.

Sport

Molto praticato il trekking: gli itinerari più amati sono il Sentiero dell’Arte che conduce all’Alpe Cangello, apprezzato per la particolare varietà di flora alpina che lo caratterizza; oppure quello che conduce alla cima della Sivella (2.523 m), percorso anche durante le processioni religiose. Campertogno è attraversato da un tratto di pista ciclabile percorribile in MTB.
Gli sportivi che raggiungono il paese, però, solitamente praticano discipline acquatiche: infatti, Campertogno si è da tempo imposta come capitale di rafting, canoa, kayak, hidrospeed e così via, anche grazie alla scuola presente sul territorio; altrettanto, è una zona di richiamo anche per la pesca. L’offerta sportiva si completa con un’area attrezzata provvista di campo da tennis.

Curiosità

Campertogno venne duramente colpito dalla divisione territoriale imposta nel 1800 da Napoleone, giunto in Valsesia in seguito alla sconfitta degli austriaci: in quell’anno, egli decretò che il corso del fiume Sesia segnasse il confine tra Francia e Italia e, per questo, Campertogno venne smembrato in due comuni distinti appartenenti a due stati diversi.
Molto forte è la tradizione, condivisa con la vicina Rassa, che tramanda e documenta il passaggio di Dolcino, il frate considerato eretico e giustiziato nel 1307.

Da non perdere

COMPLESSO CHIESA PARROCCHIALE
La chiesa maggiore riprogettata da Juvarra e realizzata da Vittone, l’adiacente chiesa di Santa Marta e il Museo di arte sacra conservano straordinarie opere d’arte.


FIERA DEL BESTIAME
Si svolge ogni anno nel mese di Ottobre al rientro delle mandrie dai pascoli.


ALPE ARGNACCIA
Il sentiero più amato e adatto a tutti: tra boschi e cappelle votive si arriva ad un magnifico alpeggio.

Chiesa parrocchiale di San Giacomo
Corso Umberto I, 16
Orari Sante Messe: sabato ore 17.00, domenica ore 9.00
Tel: 0163.71.140

Comune
Corso Umberto I, 18 – 13023 Campertogno (VC) – Italy
Tel. (+39) 0163.77122
Email: segretariocomunale.campertogno@cert.ruparpiemonte.it
Web: http://www.comune.campertogno.vc.it

Eddyline – the river experience
Tel: 347.64.39.869
Email: info@eddyline.it
Web: http://www.eddyline.it

Galleria fotografica

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

X