Fobello

Nome dialettale / Origin name: Fobél
Superficie / Surface: 29,32 kmq
Altezza / Height: 880 m
Abitanti / People: Fobellesi
Festa patronale / Patronal festival: 25 luglio, San Giacomo

Fobello
Fobello

Superato il Ponte delle due Acque la valle si allarga e ritorna ridente la natura: prati e campi si succedono, frassini e faggi, pini e abeti si moltiplicano formando un insieme pittoresco e incantevole (…). Fobello gode di clima saluberrimo, è un elegante paesello montano con un lungo sorriso di case chiare dall’aspetto signorile e gaio e ventitrè frazioni bellamente sparse in giro a fargli da corona…(don Luigi Ravelli)

Fobello Fobello
Fobello Fobello
Fobello Fobello
Fobello Fobello
Fobello Fobello
Fobello Fobello
Fobello Fobello
Fobello Fobello
Fobello Fobello
Fobello Fobello

Territorio

L’origine di Fobello risale alla prima metà del Trecento, quando gli alpeggi utilizzati dai pastori in estate iniziarono ad essere abitati in maniera stanziale.
Grazie alla sua particolare conformazione ambientale dal 1985 Fobello fa parte del Parco Naturale Alta Valsesia, circa 700 ettari di territorio a quote variabili comprese tra gli 880 m del centro del paese e i 2.458 m della Cima Colmetta.

È abbracciato da ben 23 tra frazioni e località, architettonicamente semplici e similari, in perfetto stile valsesiano e in sintonia con l’ambiente: Càdelmeina, Piana di Roj, Roj, Boco inferiore, Boco superiore, Catognetto, Piana di Santa Maria, Santa Maria, Gazza, Riva, Campelli, Pian dei Campelli, Costa, Belvedere, Res, Cà Gianolo, Agazza, Torno.

Arte e Cultura

Nel 1860 lo storico Federico Tonetti definiva Fobello “la proclamata valsesiana gemma”. Ora come allora, Fobello conserva la stessa definizione grazie alla bellezza che ne caratterizza il paesaggio, alle testimonianze artistiche e culturali che si incontrano, quasi inaspettatamente, in ogni dove: tra i profili dell’elegante abitato, nei musei, nelle opere d’arte. Tutto, qui, parla delle secolari tradizioni della Valsesia e della sua gente. L’abitato si caratterizza per la presenza di grandi case a sviluppo verticale, alcune ancora risalenti al Settecento e all’Ottocento, ritmate dai balconi in pietra e aperture ad arco, facciate decorate da trompe l’oeil a motivi floreali o affreschi votivi. Come accade anche nel resto della Valsesia, il vero “secolo d’oro” del paese sarà il XIX: un periodo durante il quale Fobello si afferma come rinomato centro di villeggiatura puntando specialmente sulla capacità di accoglienza alberghiera. Questo fiorente periodo rimane vivo grazie alle belle ville dell’epoca: villa Musy, villa Lancia e villa Lanza.

Tra le emergenze artistiche spicca il grande complesso della chiesa parrocchiale di San Giacomo, con quel suo massiccio campanile che, nelle forme, ricorda lo stile tardo romanico tipico del territorio alpino, e l’annesso Oratorio della Visitazione. La chiesa Parrocchiale di San Giacomo, eretta nel 1545, venne in parte distrutta nel 1923 da un’alluvione e venne ripristinata entro il 1931. Al suo interno sono custodite varie opere provenienti dalla chiesa antica e da alcuni oratori. Tra queste spicca un trittico attribuito a G.B. Scolari (fine del XVI secolo) e raffigurante la Madonna in trono col Bambino al centro, San Rocco e San Marco ai lati. Dell’edificio antico sono rimasti anche una vetrata figurata del 1627 e una serie di arredi lignei, importanti testimonianze della scultura seicentesca valsesiana. Qui sono anche custodite le reliquie di San Benedetto martire, un corpo santo estratto dalle Catacombe di Roma.

Passeggiando tra le viuzze del paese si susseguono le eleganti stazioni della Via Crucis, frutto del lavoro congiunto tra Carlo Borsetti, autore delle scene figurate e Giovanni Antonio Orgiazzi, autore dei fregi e delle targhe in stile rocaille, realizzate entro il 1744. Degli stessi artisti è l’artistica facciata dell’Oratorio di San Giuseppe, detto “alla Fontana”, un edificio consacrato nel 1738 e posto al centro dell’abitato. Borsetti e Orgiazzi lavorano qui nuovamente fianco a fianco, impegnati l’uno nelle scene figurate (Morte di San Giuseppe, al centro, e l’Annunciazione ai lati) e, l’altro, nella grande quadratura architettonica dell’insieme. All’interno la modesta navata sfocia in un grazioso presbiterio arricchito da uno splendido altare ligneo dipinto e sormontato da una cupola in cui è rappresentata la Gloria di San Giuseppe, opera ascrivibile al Borsetti (1744).

Nella parte alta del centro abitato si trovano due dei tre Musei cittadini: quello dedicato al “Puncetto”, tecnica di ricamo molto preziosa squisitamente valsesiana; e la Mostra Permanente “Vicenzo Lancia”. Entrambi sono ospitati nel palazzo delle scuole, fatto costruire da Vincenzo Lancia. In frazione Campelli, invece, si trova il Museo Carestia – Tirozzo in una casa del XVI secolo, un’esposizione nota per essere custode di numerosi fogli dell’erbario dell’Abate Antonio Carestia di Riva Valdobbia.

Sport

La “Conca di smeraldo”, come viene chiamata questa zona, vanta un ricco ventaglio di possibilità escursionistiche. Sono presenti due percorsi GTA che uniscono Fobello a Rimella (valico della Res) e a Carcoforo (Colle d’Egua) ma sono possibili escursioni anche verso la valle Anzasca e l’Ossola. Le frazioni sono tutte collegate tra di loro attraverso sentieri percorribili per la maggior parte dell’anno e offrono la possibilità di fare interessanti e piacevoli passeggiate alla portata di tutti.
L’abbondanza e la purezza delle acque rendono Fobello una delle mete privilegiate per la pratica della pesca sportiva.
In località “Oltracqua” nelle domeniche dei mesi invernali è disponibile un campetto di sci in cui bambini possono divertirsi con sci, slitte e snowboard.

Curiosità

Ha sede a Fobello il Consorzio Valmastallone che unisce i cinque comuni di Fobello, Cervatto, Rimella, Sabbia e Cravagliana per la gestione integrata delle risorse del territorio e che, nel 2007, ha ottenuto la prestigiosa “Certificazione Ambientale UNI EN ISO 14001”.
Tra le peculiarità del paese non bisogna perdere il rinomato caseificio, il biscottificio e il laboratorio di panificazione, dove si lavorano prodotti riconosciuti con il marchio di “Eccellenza Artigiana” della Regione Piemonte.
Oltre alla festa del “pane dell’amicizia” condivisa con Rimella, Fobello è nota per una veterana manifestazione molto amata e particolare, il “Sentiermangiando”: si cammina tra le belle frazioni del paese godendo degli stand enogastronomici posti nel percorso.
Fobello diede i natali al prevosto Benedetto Ludovico Giacobini (Beato, 1650-1732); e a Carlo Rizzetti, senatore d’Italia dal 1892 al 1909 e Ministro dell’Agricoltura, Industria e Commercio.

Fobello
Fobello
Fobello
Fobello

Da non perdere

COMPLESSO CHIESA PARROCCHIALE
La chiesa parrocchiale di San Giacomo Maggiore fu costruita entro il 1545. Fu distrutta più volte negli anni da quattro esondazioni del torrente Mastallone dal 1781 al 1923. La chiesa fu ricostruita un’ultima volta, a tempo di record, entro il 1931.


MUSEO DEL PUNCETTO
Il Museo del Puncetto si offre come una preziosissima esposizione di splendidi manufatti realizzati dalle donne fobelline con l’antica tecnica del “piccolo punto”.


MUSEO CARESTIA-TIROZZO
Ospitato in una casa del XVI secolo di proprietà dell’artista Pier Ugo Tirozzo, al suo interno conserva una parte dell’Erbario appartenuto dell’Abate Antonio Carestia, di Riva Valdobbia.


MOSTRA PERMANENTE VINCENZO LANCIA
La mostra è allestita dal Club Valsesia Lancia Story in collaborazione con la famiglia Lancia e il Comune di Fobello nel palazzo che lo stesso Lancia aveva fatto costruire come edificio scolastico

Comune
via Roma, 28 – 13025
www.comune.fobello.vc.it
fobello@reteunitaria.piemonte.it

Chiesa parrocchiale
via Roma
Tel. 0163.55.148

Museo Lancia
Email: info@valsesialanciastory.com
www.valsesialanciastory.it

Museo del Puncetto
Tel. 0163.55.124
Email: fobello@reteunitaria.piemonte.it

Museo Carestia – Tirozzo
Tel. 0163.51.530 – 347.99.03.120
Email: info@caivarallo.it

 

Galleria fotografica

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