1907:Grandi Manovre Militari  VALSESIA- SEMPIONE/OSSOLA

All’inizio del 900 in Europa regnava un delicato quanto fragile equilibrio politico e ogni Nazione guardava con attenzione cosa si svolgesse negli altri stati, quindi queste manovre acquisirono particolare importanza, anche se furono al centro di discussioni e polemiche visto il costo altissimo che comportavano, sia in termini economici che di vite umane (anche nel 1907 ci sarebbero stati morti e feriti).

Le grandi manovre del 1907, che non furono le prime in Italia, si svolsero tra il Cusio-Ossola, Borgomanerese e Valsesia spingendosi fino ad Ivrea. L’esercitazione  coinvolse 72000 uomini divisi in due eserciti e simulava un’ipotetica invasione dalla Francia e dalla Svizzera. L’esercito rosso (invasore) fu diviso in due corpi d’armata. Da Ivrea il primo, da Villadossola-Pallanza il secondo, avrebbero dovuto cercare di conquistare la pianura, mentre quello Azzurro (forze nazionali) doveva respingere gli invasori.

L’ esercitazione iniziò il 27 agosto e terminò il 7 settembre 1907 e anche se la Valsesia fu direttamente coinvolta solo fino al 31 agosto; tutta la zona visse 11 giorni di clima guerresco e marziale, cavalli al galoppo, rombo di artiglierie e andirivieni di soldati scossero la quiete giornaliera. A Varallo era stato approntato un deposito viveri, mentre a Borgosesia, nelle scuole, un ospedale semipermanente.

Queste manovre, vista la loro importanza, furono seguite da Re Vittorio Emanuele III in persona, che stabilì a Gattico (Borgomanero) il suo quartier generale. Il Re fu intravisto (non fece mai visite ufficiali in Valsesia) a Borgosesia il 27 agosto e si narra che il 29 agosto un ufficiale si sia fermato da un calzolaio a Borgosesia, per far riparare uno stivale. Si seppe più tardi che lo stivale apparteneva al Re che stava recandosi ad Alagna. In quei giorni Vittorio Emanuele III percorse tutta la Valsesia e, anche se il fatto non trova conferme si narra che da Alagna, possa essere salito al Col d’Olen per incontrare la Regina Madre (Margherita), che da Gressoney era ascesa al colle per inaugurare L’ Istituto Mosso.

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