Il Biellese

Il territorio

Si tratta di un territorio tutto da scoprire che si estende dalla pianura di risaie e tenute agricole fino all’arco alpino. Si respira la sua storia medievale attraverso borghi e ricetti: il Borgo del Piazzo di Biella raggiungibile con la storica funicolare, il ricetto di Candelo con le sue le vie ciottolate, Masserano con il borgo porticato e il sontuoso palazzo dei Principi. Santuari e Sacri Monti: la catena delle Alpi biellesi è attraversata dalla “via della fede”, un percorso che collega da est a ovest i luoghi di culto, dal più celebre Santuario di Oropa a quelli di Graglia, san Giovanni d’Andorno, mettendo in comunciazione l’area torinese e valdostana con l’alto Vercellese. L’itinerario collocato sulle pendici delle montagne offre spettacolari vedute panoramiche sulla pianura e possibilità di escursione in luoghi di interesse storico artistico e naturalistico.

Nell’area si trova un sistema ecomuseale, una serie di siti aperti ai visitatori permettono di rivivere la memoria storica della civiltà rurale delle colline e delle montagne biellesi fino all’industrializzazione. Infatti, l’Archeologia industriale è uno dei temi di punta della provincia: la storia del biellese è storia del tessuto e della sua produzione che si può ripercorrere attraverso la “strada della lana”, un itinerario che collega diversi siti collocati lungo vallate. La natura offre la possibilità di praticare diversi sport outdoor, invernali ed estivi: arrampicata e vie ferrate, sentieri escursionistici, circuiti per il cicloturismo e il turismo equestre con ippovie. L’enogastronomia propone un ventaglio di formaggi (toma biellese e “maccagno”, caprini), polenta, salumi (come la “paletta” di Coggiola), dolci come i “canestrelli” di Crevacuore, miele e vini (Erbaluce DOC, Canavese, Lessona, Bramaterra, Coste della Sesia).

Santuario d'Oropa

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