Il Marmo Artificiale di Rima

Museo del marmo di Rima

L’Ecomuseo di Rima pone, tra le sue tappe fondamentali, il laboratorio-museo del Marmo Artificiale. Esso comprende anche l’unico esempio valsesiano di Gipsoteca, contenente le opere dello scultore ottocentesco Pietro Della Vedova, la chiesa parrocchiale e il Santuario della Vergine Assunta, oltre a splendidi itinerari immersi negli alpeggi, tra i quali si annovera l’Alpe Vallè per la presenza delle “antiche dimore”.
Nelle viuzze del piccolo borgo si trova una una storica casa Walser, tra le meglio conservate, nella quale sono stati sistemati sia il laboratorio del Marmo, in cui si produce e si insegna questa speciale tecnica durante corsi annuali, sia una graziosa esposizione di manufatti con le linee storiche delle famiglie rimesi che hanno contribuito a diffondere la lavorazione. Si tratta di una tecnica storicamente molto fortunata: nel corso dell’ ‘800 tutte le corti europee ed extraeuropee commisionavano decorazioni in Marmo Artificiale agli artigiani rimesi che emigravano per lunghi periodi. Si tratta, infatti, di un materiale che, all’epoca, era decisamente meno costoso rispetto al marmo naturale anche se richiedeva molto tempo per essere realizzato: per ottenere un metro quadro di Marmo Artificiale, occorrono fino a dodici ore di lavorazione.

Museo del marmo di Rima

Quella del Marmo Artificiale è una tecnica che permette di ricreare perfettamente l’estetica del marmo naturale.
Si comincia preparando un impasto composto di acqua, gesso semidrato, colle animali e pigmenti naturali; si amalgamano l’acqua, il gesso e le colle creando un impasto e, una volta addensato, si inseriscono le tinte tra le fessure. L’impasto viene poi lisciato con delle spatole di ferro e lucidato con sette pietre speciali di durezza diversa e crescente fino ad ottenere la trasparenza necessaria.

Museo del marmo di Rima

La tecnica per secoli fu gelosamente custodita dagli artigiani rimesi: le fasi salienti del processo erano eseguite, anche all’estero, solo dalle famiglie rimesi in modo da preservarne l’originalità e il lavoro. Oggi è protetta ma insegnata dall’Associazione Laboratorio del Marmo Artificiale di Rima che riunisce esperti professionisti ed artigiani. Le attività dell’Associazione spaziano dalla composizione di opere nuove al restauro di opere esistenti, senza tralasciare la sperimentazione e la ricerca.

Gipsoteca Rima

Nel panorama ecomuseale rimese non possono mancare: la visita alla Gispoteca Pietro della Vedova, immersa nel bosco alle spalle del borgo, una straordinaria raccolta di gessi del noto scultore rimese ottocentesco, apprezzato sia in ambito nazionale che internazionale; e una passeggiata nell’anello degli alpeggi che costeggia insediamenti abitativi monolitici detti “antiche dimore” (alpe Vallè di sopra e di sotto) fiancheggiati da coppelle e impronte piediformi, forse traccia di arcaiche tribù.

Marmo Artificiale

Ecomuseo del Marmo Artificiale di Rima
Località Rima n.44
Telefono: 347.12.53.339 – 340.39.22.189 – 340.54.88.376
Email: info@marmoartificiale.com
Web: www.marmoartificiale.com

TARIFFE

L’ingresso a offerta libera

ORARI

Aperture su prenotazione

Galleria fotografica

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