IL SANTUARIO DELLA MADONNA DEI DINELLI

Dedicato alla Madonna del Carmine, il piccolo santuario rappresenta una delle manifestazioni della fervente devozione popolare locale. Narra la leggenda che proprio nel punto ove venne costruita la chiesa fosse apparsa la Vergine ad alcuni pastorelli. Incuriositi, i piccoli la seguirono fino ad un masso, dal quale la Vergine benedisse il paese; più tardi, i piccoli si accorsero che su quel masso era rimasto impresso il piede della Madonna.
Oggi si può raggiungere il piccolo santuario, che sorge su un pianoro rialzato, in circa 15 minuti di cammino sulla bella mulattiera che inizia dalla cappella della Beata Panacea, dipinta da Giovanni Avondo.

All’interno del santuario si conserva l’antico affresco raffigurante la Madonna con il bambino in piedi sulle sue ginocchia. Esso risale al XV secolo e, quando venne costruita la chiesa, venne staccato dal muro e riposizionato su una tavola per farne la pala d’altare. È presente anche una bella scultura lignea della Madonna del Carmine, realizzata in stile barocco nel corso del XVII secolo da un artista rimasto ignoto.

La chiesa è adorna di altre opere d’arte pregevoli, come l’altare ligneo scolpito nel XVII secolo con sculture di angeli e santi, l’affresco realizzato da Giovanni Avondo nel XVIII secolo, che raffigura la Gloria della Vergine nella volta centrale, e gli affreschi della facciata dove sono rappresentati Santa Maria Maggiore di Roma e papa Liborio, opera del XIX secolo.

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