In Val Vogna tra i Larici dell’Alpe Larecchio

È una delle valli più amate dagli escursionisti: la Val Vogna corre in direzione Gressoney-Saint-Jean con cui è collegata grazie all’omonimo Colle che ospita il noto rifugio Ospizio Sottile. Si tratta di una via storicamente molto frequentata ed oggi ricercata sia in inverno che in estate. Di gran fascino la vista sulle borgate Walser, tra le quali spicca la piccola Peccia, e sul vallone del Corno Bianco, circondato da prati, boschi misti ma soprattutto un lariceto incantevole. Il ponte napoleonico, elegante porta d’accesso all’alpe, solca uno dei tanti ruscelli che caratterizzano il bel pianoro. È possibile abbinare l’escursione ad una visita al Museo Walser in località Rabernardo.

Scheda Tecnica

Partenza: Loc. Cà di Janzo (1.354 m)
Arrivo: Alpe Larecchio (1.895 m)
Dislivello: 541 m
Difficoltà: E
Durata: 2,30 ore
Stagionalità: tutto l’anno con attenzione al livello neve.
Cosa serve: Attrezzatura da media montagna

Da non perdere

L’Alpe Larecchio è una bellissima conca prativa circondata da radi larici, attraversata da un sinuoso corso d’acqua ricco di pesci e dominato verso nord dal Corno Bianco, cima che tocca i 3320 metri. La località Larecchio, pur essendo alla quota di circa 1.900 metri, all’inizio del XIV secolo venne disboscata, dissodata ed abitata, trasformandosi in un meraviglioso piano dal pascolo lussureggiante. Questo conferma l’optimum climatico di quegli anni che favorì gli insediamenti dei Walser in quelle alte quote.

A Rabernardo, in una tipica abitazione Walser, raggiungibile con un’agevole mulattiera, è ospitato un Museo etnografico di grande interesse, sorto grazie all’impegno del Cav. Locca. Penetrando all’interno della baita, grazie al reperimento di oggetti e macchinari originali quali telai, mobili, utensili casalinghi, attrezzi agricoli e per la lavorazione del legno, nonché costumi e abbigliamento d’epoca, sembra di tornare indietro nel tempo, toccando con mano le fatiche e le usanze della popolazione Walser.

Gli itinerari sono organizzati in collaborazione con Itinerantes, Guide turistiche e ambientali per la Valsesia e l’Alto Piemonte

Il percorso

Per raggiungere l’inizio del percorso da Riva Valdobbia si prende la strada della val Vogna fino a Cà di Janzo m 1354, quindi si segue l’itinerario 201-1 per S.Antonio, Peccia, Montata, fin poco prima di attraversare il torrente Valdobbia a quota m 1850 circa. Questo tratto per raggiungere l’inizio del percorso richiede 2 ore di cammino e un dislivello di circa 450 metri.

Dal bivio con il sentiero 201-1, a quota 1850 circa, si lascia a destra la mulattiera per il Sottile e si volge a sinistra su di un buon sentiero nel bosco di larici che porta all’Alpe Larecchio Superiore m. 1895 (ore 0.15). L’alpeggio è sede di un agriturismo. L’etimo del nome è dato dai numerosi larici che fanno corona al bacino; una di queste grosse piante troneggia su una prominenza al centro della conca, antica sede di lago, segnata dai meandri del rigagnolo che esce dal Lago di Larecchio posto poco in alto a quota 1902 m e dai torrenti Plaida e Valdobbia. Dall’agriturismo si volge a destra, si valica il torrente Valdobbia, si sale alla sua sinistra per un erto sentiero e ci si porta al Pian del Celletto m 2100 ca, dove si ritrova il percorso 201-1 che porta all’Ospizio Sottile m 2480 (ore 0,30-0,45).

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