Il borgo di Varallo e il suo Sacro Monte

La città

Passeggiando tra le Storiche Contrade il borgo medievale suggerisce intatte le atmosfere della vita di una volta: le quinte scenografiche offerte dagli scorci degli eleganti palazzi con i tetti di beole, dalle strette viuzze acciottolate tra i lastroni di pietra e dalle botteghe dell’artigianato, espressione di cultura popolare e amore per le tradizioni, conquistano per la loro bellezza.

Lo sguardo corre verso il fiume Sesia e il torrente Mastallone che solcano e abbracciano l’insieme pittoresco del centro abitato, meta ambita e amata delle élite nobili ed alto borghesi d’Italia e d’Europa negli anni della Belle époque: lo ricordano l’ex stabilimento idroterapico Splendid Park Hotel, il Teatro Civico, le belle ville ottocentesche che si affacciano sull’allea, il viale principale, ornato da un lungo filare di tigli piacevolmente odorosi.

Nell’elegante piazza San Carlo si trovano i due musei principali: la piccola Casa Museo Cesare Scaglia dedicata all’omonimo pittore (1866 – 1944), ospitato in un palazzo di fine ‘700; e il Palazzo dei Musei con la sua grande Pinacoteca, la terza in Piemonte per importanza, dove sono esposte più di 3.300 opere che spaziano dal XV al XX secolo tra tele dipinte, disegni, sculture, affreschi; nello stesso complesso è presente una preziosa raccolta di maioliche e il museo di scienze naturali intitolato a don Pietro Calderini.
Il Museo della Pesca, dedicato ad una delle attività economiche e sportive tra le più importanti della Valsesia, trova posto nell’antico Palazzo Scarognini – D’Adda, in posizione panoramica sul Ponte Antonini che solca il torrente Mastallone. Nell’area industriale della ex fabbrica Rotondi si può visitare il Museo dell’Energia, un luogo storico di produzione legato ad una importante industria cotoniera.
Arroccata e scenografica, nel centro del paese si erge la Collegiata di San Gaudenzio, rimaneggiata più volte fino al ‘700. Conserva alcune opere importantio come un polittico di Gaudenzio Ferrari e la scultura della Vergine Incoronata (1633) che ancor oggi viene portata in processione.
Agli ingressi della città si trovano monumentali edifici religiosi, eleganti e ricchi di opere d’arte, come la chiesa di San Giacomo (nei pressi del ponte Antonini), la chiesa di San Pietro Martire (direzione Fobello), la chiesa di San Marco e il magnifico Oratorio della Madonna di Loreto (entrambi direzione frazione Roccapietra/Civiasco).
La quattrocentesca chiesa di Santa Maria delle Grazie guida il visitatore nella preparazione all’ascesi verso il complesso monumentale del Sacro Monte.

Il Sacro Monte di Varallo

La visita nel Complesso è un’esperienza che non può proprio mancare a quanti scelgano di raggiungere Varallo. Il Sacro Monte è un luogo assolutamente unico nel suo genere, simbolo dell’operosità, della devozione, dell’alta capacità artistica e artigianale delle mani valligiane che lo hanno prodotto nell’arco di quasi quattro secoli.
Quello di Varallo, di proprietà del Comune, è il più antico dei nove Sacri Monti piemontesi e lombardi. Dal 2003 è tutelatp dall’UNESCO. Fu il frate francescano Bernardino Caimi, già custode dei Sacri Luoghi d’Oriente, a progettare alla fine del ‘400 la realizzazione di una “Nuova Gerusalemme” per consentire ai fedeli di vivere la spiritualità del pellegrinaggio in Terrasanta verso la fine del XV secolo. Poco a poco, grazie alle opere di Gaudenzio Ferrari e, nel corso dei secoli, di altri grandi artigiani ed artisti come Giovanni D’Enrico, Tanzio, Morazzone, Luini, Gianoli, Ceranino, i Bussola, Gilardi e tanti altri, prese forma una vera e propria cittadella fortificata cinta da mura e costituita di vie, piazze, palazzi e giardini, una basilica e ben 44 cappelle.
Statue e dipinti danno forma e voce al percorso che narra “qui e ora” quello che Giovanni Testori chiamerà il “Gran Teatro Montano” che inscena la vita di Gesù, dall’Annunciazione all’Assunzione di Maria. La perfetta fusione tra gli attori scolpiti e la folla affrescata nei paesaggi delle pareti creano una spettacolarizzazione del messaggio biblico che “esce” dalle pagine scritte del testo sacro per diventare realtà e coinvolgere l’astante, facendolo sentire parte della Storia. Un percorso emozionante, immerso in ambienti belli da osservare e da vivere in tutte le stagioni.

Costi

Ingresso Pinacoteca: 

  • Intero € 7,00
  • Ridotto € 5,50    per gruppi di oltre 10 persone, over 65, studenti (medie, superiori, università)
  • Ridotto € 3,00  per gruppi scolastici
  • Ingresso gratuito per soci della Società d’incoraggiamento allo studio del disegno e di conservazione delle opere d’arte in Valsesia – Onlus, possessori tessera musei Torino, bambini minori di 10 anni

Ingresso Casa Museo Cesare Scaglia: € 1,00

Ingresso Museo dell’Energia: € 4,00 adulti – € 2,50 ridotto scuole (fino 10 anni) e gruppi (oltre 21 persone)

Funivia per il Sacro Monte:

  • Biglietto a/r singolo € 4,00; Solo andata o solo ritorno € 2,50
  • Per comitive: a/r € 3,00 – 1 gratis ogni 20 persone
  • Bambini: gratuito fino a 6 anni

Chiese/Musei: se non specificato, ingresso a offerta libera

Scheda Tecnica

PROGRAMMA INDICATIVO (Full Day)

  • Ritrovo con la Guida a Varallo
  • Visita della chiesa di Santa Maria delle Grazie e del Sacro Monte (salita in funivia)
  • Pranzo
  • Visita con passeggiata in Città: Storiche Contrade, botteghe di prodotti artigianali, a scelta uno dei due Musei e una seconda meta nella città
  • Tempo libero a disposizione

TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE:

  • Tipologia di interesse: culturale, storico, artistico, ambientale, religioso
  • Difficoltà: (T) Semplice
  • Accesso ai disabili: SI (visita parziale al Sacro Monte)
  • Periodo: tutto l’anno

Gli itinerari sono organizzati in collaborazione con Itinerantes, Guide turistiche e ambientali per la Valsesia e l’Alto Piemonte

377.46.54.982 – info@itinerantes.it

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