rosario fioritoPartenza alle 13.30 dalla Cappelletta di roccia sotto la parete di Flua, sul sentiero che sale al rifugio Barba Ferrero.

Alle 16.00, a conclusione del Rosario, S. Messa “Te Deum” alla Chiesetta di S. Antonio, quale voto di amore alla montagna e di ringraziamento per la passata stagione estiva.
In caso di maltempo la S. Messa verrà officiata nella chiesetta in Fraz. Merletti.

Info: Parrocchia Tel. 0163.922962

Il “Rosario fiorito”: così viene chiamata dai Walser, questa processione che si snoda sui sentieri di montagna.

Un’antichissima tradizione religiosa che è tornata a rivivere 25 anni fa.

Settembre di oltre 300 anni fa: l’estate è finita da pochi giorni, ma qui, in montagna, in alcuni anni sembra non cominciare nemmeno. E’ una stagione breve e neanche molto calda. Troppo breve per coloro che da essa traggono sostentamento, basando la propria sopravvivenza su un’agricoltura strappata alla terra e una pastorizia che sfrutta territori prossimi ai ghiacciai.
Le giornate si stanno accorciando, le foglie sugli alberi si tingono di rosso e di giallo e la prima neve è già comparsa sui monti. I pastori lasciano gli alpeggi e riconducono le mandrie più a valle. Prima che l’inverno giunga impietoso, è ora di ringraziare e pregare la Vergine Maria per la protezione accordata ai pastori, per la buona stagione trascorsa, per il raccolto e per tutti i frutti che l’estate ha portato e che danno la speranza di superare gli stenti della lunga stagione fredda; per pregare, infine, per i defunti, specie per coloro che in montagna hanno perso la vita.
Alla fronte dei ghiacciai valsesiani, presso la “Chapulti under d’Flua”, una piccola cappella scavata nella roccia, sotto la parete di Flua, si riunisce il popolo Walser di Alagna per la “giornata del ringraziamento” (Der Dancktog). Uomini, donne e bambini, vestiti coi loro abiti tradizionali, accendono le candele nelle lanterne e cominciano a pregare in latino e nell’antica lingua di origine alemannica: il “Titsch”. “……Hailighi Mria, Motter Gottes, Bet fir Uns, Ormi scinde iez undinderstund, indende. Omme.

Dopo alcuni minuti di raccoglimento, il solenne e umile corteo, adornato di pochi addobbi, tra i quali lo stendardo della “Confraternita della Madonna del Rosario fiorito”, comincia il pellegrinaggio verso valle, attraverso prati e boschi di larice. Ad ogni sosta, sette in tutto, presso gli alpeggi di Schafejaz, Blatte, Bitz, Pile, Stigu vengono intonati inni e canzoni, recitate preghiere e offerti fiori di montagna alla Madonna.
Due ore di cammino, da 1850 metri di quota fino ai 1385 metri della Chiesa di S. Antonio, sul sentiero per Alagna, dove, alla settima sosta, si conclude il rito con la Santa Messa e il Te Deum.

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