Rassa

Nome dialettale / Origin name: Ratsa
Superficie / Surface: 43,41 kmq
Altezza / Height: 917 m
Abitanti / People: Rassesi
Festa patronale / Patronal festival: 3 Maggio, Santa Croce

“…si entra in Val Sorba, tutta disseminata di pascoli verdeggianti, di bianchi casolari, di splendide abetaie; mentre attraversando la Val Gronda tosto appare in alto la Parete Cengia, il Cimone della Vallè e il maestoso Ventulato…” (don Luigi Ravelli)
La piccola Rassa è la perla della rocciosa “valle dei Tremendi” e conserva intatta l’atmosfera dei villaggi alpestri di un tempo


  

Territorio

Rassa si trova alla confluenza dei torrenti Gronda e Sorba; a monte del paese si sviluppano le due valli omonime. Dalla Val Gronda, a sua volta, si diramano la Val Sassolenda e la valle di Vasnera, che comunica con la valle Artogna. L’ambiente è suggestivo per via della sua conformazione stretta, allungata e quasi selvaggia. La maggiore risorsa è costituita dal bosco: per questo le valli di Rassa sono state riconosciute come Biotopo di interesse Regionale IT1120027 e, per una parte, come Biotopo di importanza Comunitaria IT1130002. Nel 2006 tutto il Comune è stato inserito nella lista delle Zone a Protezione Speciale.
I primi governatori di queste terre furono i Monaci di Cluny, dell’ordine fondato da San Maiolo; nel corso del medioevo la proprietà delle terre passò nelle mani dei Fassola. Rassa conta sette frazioni: Birch, Ortigoso, Oro, Piana, Rassetta, Fontana, Mezzanaccio.

Arte e Cultura

Tra le bellezze artistiche si segnala la chiesa parrocchiale di Santa Croce, già esistente nel 1596 ma ampliata nel corso del ‘600 per poi essere affrescata dall’Orgiazzi e dall’Avondo nel secolo successivo.
I numerosi incendi che funestarono questa zona nel corso del tempo colpirono sia le abitazioni che la chiesa, riedificata nella metà dell’’800. Dopo le ultime catastrofi, nel 1906 venne fondata la “Società dei pompieri di Rassa”.
Tutto il patrimonio rassese ruota intorno ad un incredibile polo ecomuseale, detto “del legno e della calce”. Si sviluppa in quattro filoni tematici: bosco, acqua, roccia e fuoco. Nei percorsi di visita si possono ammirare delle splendide segherie idrauliche perfettamente funzionanti (le attività più sviluppate erano quelle dei boscaioli e dei falegnami), i materiali derivati dalle rocce metamorfiche che hanno fornito materiale da costruzione (pietre per murature a secco e beole, calce, marmo) e l’uso del fuoco sia nelle carbonaie che attraverso i forni (produzione calce). Certamente il modo migliore per comprendere lo stile di vita delle genti di queste valli.

Sport

Grazie alla sua conformazione è molto praticato il trekking. I sentieri più frequentati sono il Sentiero dell’Arte CAI (Rassa – Mezzanaccio), il sentiero di collegamento degli Alpeggi fino a Sorbella o al confine con la Val d’Aosta, l’itinerario dolciniano (Rassa – Trivero) oppure il pellegrinaggio Rassa – Oropa. Da diversi anni queste valli ospitano gare di Skyrunner, podismo in quota. Rassa è una meta ricercata per gli sport estremi: si pratica alpinismo in alta Val Sorba (Colle di Loo), scialpinismo (quote variabili tra i 2.730 m della Berretta del Vescovo e i 1.852 m della Colma del Giurà), arrampicata (Parete Calva). Non mancano gli sport fluviali, in particolare nella specialità del canyoning.

Curiosità

Insieme a Campertogno, Rassa mantiene vivo il ricordo della vicenda di Frà Dolcino. Giunto in queste valli a seguito della battaglia di Romagnano (1304), il frate considerato eretico con il suo seguito si trovò a compiere svariate razzie per fame. Si rifugiò sui monti della valle Artogna (Vasnera) e dopo le prime rivendicazioni dei locali i dolciniani e i valligiani si fronteggiarono nella battaglia di Camporoso, dove gli eretici ebbero la meglio. Nonostante questo dovettero indietreggiare fino alla Parete Calva, a strapiombo su Rassa, rimanendo assediati molti mesi al Piàň d’i Gàšeri, prima di riuscire a spostarsi nel biellese, per fermarsi infine sulle pendici del Monte Rubello dove si consumerà l’eccidio definitivo del gruppo.

mirtilli

Da non perdere

CHIESA PARROCCHIALE

Già presente nel Cinquecento è stata in parte ricostruita nel corso dell’Ottocento a seguito di un devastante incendio


ECOMUSEO DEL LEGNO
La segheria di Brasei è uno degli esempi più straordinari di archeologia preindustriale


FORNI DELLA CALCE
In Val Sorba sono ancora visibili le carbonaie e i resti delle strutture usate anticamente per produrre la calce


PASSEGGIATA TRA LE FRAZIONI
La Val Gronda offre un bel tratto di sentiero facilmente percorribile tra i piccoli agglomerati alpigiani


SAGRA DEL MIRTILLO
Si tiene ogni anno il 15 Agosto a Rassa. Degustazione di mirtilli di bosco con panna, zucchero e liquore oltre alle squisite torte. Per le vie del paese bancarelle di artigianato locale e gastronomico e animazione per bambini e adulti.

Chiesa Parrocchiale
Via Marconi
Orari Sante Messe: domenica ore 9.00
Tel: 0163.71.140

Comune
via G. Marconi, 34
13020 Rassa (VC)
Tel. (+39) 0163.77.287
Email: rassa@ruparpiemonte.it
Web: http://www.comune.rassa.vc.it

Ecomuseo del legno (RESGA di BRASEI)
Per la visita contattare il Comune
Tel. (+39) 0163.77.287
Email: rassa@ruparpiemonte.it

Galleria fotografica

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

X