1892: VISITA DELLA REGINA MARGHERITA DI SAVOIA IN VALSESIA

Margherita Maria Teresa Giovanna di Savoia nacque a Torino il 20 Novembre 1851.
Il padre fu Ferdinando di Savoia – Genova, la madre Elisabetta di Sassonia. Sposò Umberto I di Savoia, ebbe per figlio Vittorio Emanuele III.

Fu Regina dal 1878 al 1900. Fu molto amata dai suoi sudditi di tutte le classi sociali.

Frequentò molto Gressoney che gli serviva come base per le sue ascensioni ed escursioni sul  Monte Rosa e sulle montagne vicine. Amava molto la montagna ed era una buona camminatrice. Il barone Luigi Beck Peccoz , un ricco gressonardo discendente da una antica famiglia di commercianti, ristrutturò un intero nucleo abitativo a Staffal fra cui una accogliente casa di caccia.

La Regina occasionalmente ospite del barone a Gressoney la vide e se ne innamorò al punto che la elesse a sua dimora preferita. La frequentò ogni qualvolta era libera dai suoi impegni istituzionali nelle estati fra il 1891 e il 1894. Nel 1894 durante un’escursione in cui il barone Peccoz la accompagnava a Zermat attraverso il colle del Lys a quota 4200 mt  quest’ultimo morì d’infarto.

La Regina da allora non tornò più sul Monte Rosa.

Nelle sue numerose escursioni la Regina si affacciò numerose volte al Col d ‘Olen e all’Ospizio Sottile tanto che i Valsesiani incominciarono a sperare in una sua visita in Valsesia.

Finalmente nel 1891 si ebbe la certezza che essa sarebbe giunta nella nostra valle.

Per diversi mesi fervettero preparativi degni dell’ evento.

L’ 11 luglio 1892 il treno reale giunse a Grignasco accolto dal Senatore Perazzi. Il treno proseguì poi per Varallo senza più fermarsi accolto ovunque da folle acclamanti.

A Borgosesia si sperava che il treno si fermasse per un breve saluto della Regina. Questo non avvenne ed il convoglio tirò dritto a finestrini chiusi. Sembra che il fatto avesse un sottofondo politico dovuto all’esito delle ultime elezioni a Borgosesia.

Giunta a Varallo la Regina visitò la Società di Conservazione dei Monumenti e delle Opere d’arte, la Pinacoteca, il Laboratorio Barolo. Poi salì agevolmente a piedi al Sacromonte seguita dal suo seguito. Il giorno dopo si recò in Val Mastallone fermandosi a Cervatto, Fobello e Rimella accolta ovunque con molto entusiasmo.

Ridiscesa nella sera a Varallo all’Albergo Italia che la ospitava, assistette ad una grande fiaccolata.

Il giorno successivo risalì la Val Grande fra lo sparo di mortaretti ed il suono delle campane fra due ali di folla. Ad Alagna visitò le Caldaie del Sesia e l’Alpe Pile. Trascorse la notte ad Alagna poi passando per Cadi Janzo risalì la Val Vogna fino all’Ospizio Sottile da cui scese a Gressoney.

La Regina Margherita dopo di allora non fu più vista in Valsesia. Essa morì a Bordighera nel 1926.

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