Alto Sermenza – Rima San Giuseppe

Nome dialettale / Origin name: Rimmu
Superficie / Surface: 35,42 kmq
Altezza / Height: 1.417 m
Abitanti / People: Rimesi
Festa patronale / Patronal festival: 15 Agosto, Santa Maria Assunta

“Civettuolo grappolo di linde casette, si apre sulla splendida valle Nonai, dai pascoli abbondanti e dai boschi resinosi”. Di origine Walser, è il paese più alto della Valsesia ed è la culla di una tecnica artigiana conosciuta in tutto il mondo: il Marmo Artificiale.  Scoprire Rima significa lasciarsi conquistare da paesaggi incontaminati e tradizioni senza tempo


  

Territorio

Immersa in un bellissimo anfiteatro montano dominato dal monte Tagliaferro (2.964 m) e dalla cascata di Marànc, Rima è il paese più alto della Valsesia e l’ultimo della Val Sermenza, una valle laterale che prende il nome dal torrente omonimo che la attraversa. Dal 1835 forma un Comune unico con San Giuseppe, un grazioso borgo che si incontra poco prima di raggiungere Rima. L’unione dei due comuni non ha cancellato la loro diversa fondazione: mentre San Giuseppe era abitato da genti valsesiane autoctone, Rima venne fondata verso la seconda metà del XIV secolo dalle genti Walser provenienti da Alagna. Il territorio è tutelato dal Parco Naturale Alta Valsesia, grazie al quale il numero e le specie di esemplari vegetali e animali che si possono osservare è davvero molto ricco. In alcuni dei numerosi alpeggi che sovrastano il paese si possono ancora incontrare pastori che producono burro e formaggi dal gusto inconfondibile, acquistabili in loco.

Arte e Cultura

Le tracce della cultura comunitaria Walser si ritrovano passeggiando tra le viuzze: in quell’architettura tipica che unisce il legno alla pietra, nella conformazione dell’abitato, negli abiti tradizionali indossati durante le feste ancora vitali, nei profumi della tavola. Infatti, Rima è un paese che ha saputo fondere sapientemente la sua lunga e ricca storia di derivazione Walser con gli echi della modernità e della dinamicità sociale ed artigianale ereditata durante il XIX secolo, il periodo d’oro dell’emigrazione che fruttò una grande ricchezza economica grazie soprattutto dalla tecnica del Marmo Artificiale. Con questa speciale lavorazione, per decenni tramandata esclusivamente di padre in figlio ed esportata nelle corti e nelle grandi città europee ed extraeuropee, si riesce a riprodurre perfettamente l’estetica del marmo naturale con un impasto a base di scagliola. A questa tecnica artigiana divenuta vera arte è dedicato oggi un Museo-Laboratorio, dove si possono frequentare specifici corsi per apprenderne il segreto.
Nell’Ecomuseo di Rima non si può perdere il Museo Gipsoteca “Pietro Della Vedova”, dedicato all’omonimo scultore (1831-1898) che volle costruirsi una Casa-Museo immersa in un bosco di larici per ospitare i suoi lavori in gesso. Anche se l’artista morì prima della realizzazione della Gipsoteca, questa venne terminata dai suoi concittadini che vi sistemarono una raccolta di circa duecento pezzi tra gessi e bozzetti in terracotta, una panoramica completa delle opere dello scultore.
Tra i luoghi di fede un’attenzione particolare merita il Santuario della Beata Vergine delle Grazie, all’ingresso di Rima. La struttura risale al 1480 ma assume le forme attuali dopo diversi ampliamenti – l’ultimo nel 1752. All’interno si trovano opere straordinarie, come l’altare ligneo realizzato dai fratelli Giavina, rimesi, gli affreschi di Antonio Orgiazzi il Vecchio e Lorenzo Peracino. Al centro del paese sorge la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, eretta in forme neoclassiche nel corso del ‘600 su un precedente oratorio cinquecentesco. La chiesa presenta una pianta a croce latina, un profondo abside quadrato, due altari laterali e la nicchia atta ad ospitare l’antico fonte battesimale in pietra e legno. Dell’edificio cinquecentesco si coservano diversi preziosi arredi e sculture lignee come, ad esempio, una porzione di altare piramidale, un crocifisso e angeli porta candele. L’interno è poi riccamente rivestito con lastre di marmo artificiale realizzate dalla famiglia Della Vedova. Dietro la chiesa si siluppa l’antico campo santo.
A San Giuseppe spicca la chiesa dedicata all’omonimo santo, eretta entro il 1754 su progetto di Giovanni Morondi. L’interno si presenta a pianta ovale con cappelle laterali e vi si conservano opere pittoriche di Antonio Orgiazzi il Vecchio, del Borsetti, del Tabacchetti e di Giuseppe Pianca, noto pittore borgosesiano.

Sport

La catena alpina che abbraccia Rima offre un gran numero di sentieri adatti al trekking in estate o alle ciaspolate e allo sci alpinismo in inverno. Grazie ai numerosi corsi d’acqua presenti, nei mesi più freddi gli scalatori delle cascate di ghiaccio hanno solo l’imbarazzo della scelta. L’arrampicata classica è praticabile anche per un tratto della cresta Nord del Tagliaferro o sullo Spigolo Chiara del Piglimò. Un’altra attività di grande richiamo, anche internazionale, è quella della pesca sportiva: il torrente Sermenza offre una riserva di alta montagna che si snoda per circa 3 Km e che corre accanto alla strada che conduce a Rima.

Curiosità

Sono visibili tracce di civiltà precedenti al popolo Walser nell’alpe Vallè di Sopra e di Sotto: si tratta di reperti megalitici chiamati “Antiche dimore”, coppelle e impronte piediformi, forse lasciate da tribù liguri poi fusi con gli indigeni della valle. Molto sentita la Festa del Tiro che si svolge in Gennaio tra San Giuseppe, Rima, Rimasco, Ferrate e Carcoforo: una gara di tiro al bersaglio con il fucile al quale seguono balli e banchetti.

Da non perdere

CHIESA PARROCCHIALE

Di forme neoclassiche, sorge su un precedente oratorio del ‘500 e ne conserva alcuni arredi lignei


SANTUARIO B. M. V. DELLE GRAZIE
Al suo interno preziosi affreschi (il più antico del 1480) e uno splendido altare ligneo.


GIPSOTECA E MUSEO DEL MARMO
Fanno parte dell’Ecomuseo e raccontano la storia dei grandi maestri scagliolisti rimesi.


GIRO DEGLI ALPEGGI
Il sentiero più amato e adatto a tutti: ogni anno, si propongono anche visite con degustazioni.

Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista
Orari sante Messe (sospesa nella stagione invernale)
Prefestiva: Sabato ore 17.00
Festiva: Domenica ore 17.00

Comune di Rima San Giuseppe
Località Casa Antonietti – 13026 Rima San Giuseppe (VC)
Tel. (+39) 0163.95.125
Email: protocollo@comune.rimasco.vc.it

Museo Laboratorio del Marmo Artificiale
Loc. Rima, n. 44
Tel. 347.12.53.339 – 340.39.22.189 – 340.54.88.376
Mail info@marmoartificiale.com
Sito web http://www.marmoartificiale.com

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