Rimella, culla della cultura walser in Valsesia

Nome dialettale / Origin name: Remmalju
Superficie / Surface: 28,90 kmq
Altezza / Height: 1176 m
Abitanti / People: Rimellesi
Festa patronale / Patronal festival: 29 settembre, San Michele

Rimella è uno dei villaggi più incantevoli e tranquilli, assiso su di un’alta e ripida pendice; e all’ingiro, quasi pulcini intorno alla chioccia, gli stanno sedici frazioni. È una valle selvaggiamente grandiosa, in perfetto contrasto colle graziose convalli Sesiane ove il bello regna gentile e pastorale. Più che valle sembra una forra tagliata fra solenni apicchi, in cui spumeggia la Landwasser…

Territorio

Rimella si adagia lungo le ultime pendici che delimitano la bella Val Mastallone, una delle tre valli laterali che disegnano morfologicamente la Valsesia.

Si tratta della più antica colonia Walser in Valsesia, come testimonia una pergamena del 1255 con la quale si investivano dodici famiglie di pastori provenienti dal Cantone svizzero del Vallese all’utilizzo degli alpeggi e alla costruzione di un mulino, destinando la decima dei proventi ai canonici della Basilica di dell’isola di San Giulio, sul lago d’Orta, dove la pergamena venne redatta.

Una buona parte del territorio rimellese è compresa nell’Area Protetta Valle del Sesia e si snoda nel bacino dei torrenti Landwasser e Enderwasser, che confluiscono all’altezza della chiesina della Madonna del Rumore e divengono poi affluenti del torrente Mastallone, a sua volta affluente del Sesia. Il paesaggio conserva le caratteristiche morfologiche create dall’erosione dei ghiacci e delle acque. Da qui si gode di un panorama incredibile anche sulle valli Ossola e Anzasca (nord) e dei laghi d’Orta e Maggiore (est) mentre si resta abbracciati da una catena montuosa a tratti anche molto ripida caratterizzata da cime molto note come, ad esempio, il Capio (2.171 m), il Capezzone (2.422 m), l’Altemberg (2.390 m), solcati da passi che, nei secoli, hanno sempre garantito la comunicazione tra le valli.

Il territorio, che si stende sui fianchi della montagna, è stato suddiviso in quattro aree: il Centro (intorno alla chiesa parrocchiale), con le frazioni Grondo, Villa Inferiore, Chiesa, Prati, Villa Superiore, Sella; l’area sud-orientale dell’Enderwasser dove si trovano San Gottardo con Selletta, Wang, Wárch, Alpe Pianello e la Bocchetta di Campello; la zona nord con Sant’Anna, Pianello, l’Alpe Biseresso e ancora con Roncaccio Inferiore, Roncaccio Superiore, Riva, S. Antonio, Tsum Trog, Tossu Tossje, Tsunengo; l’area del Capezzone e degli alpeggi al confine con Campello Monti.

Gli splendidi e panoramici alpeggi Rimella regalano le emozioni e i profumi di quella vita agreste che si è in parte conservata nello stile di vita odierno, eco della salda tradizione Walser che caratterizza tutto il territorio.

Arte e Cultura

Rimella gode ancora di una forte identità culturale: la comunità è riuscita a mantenere intatte le proprie caratteristiche tramandate dall’originario insediamento Walser. Tra i punti d’interesse imperdibili si annovera il Museo Walser (fraz. Sella), grazie al quale si può approfondire lo stile di vita di queste genti attraverso gli oggetti che ne hanno caratterizzato il lavoro per la loro sopravvivenza in queste valli.

L’arte religiosa arricchisce in maniera viva il paese e si conserva in una serie di cappelle e una quindicina di oratori frazionali. Fulcro ne è, per bellezza e importanza, la chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo affiancata dall’oratorio di San Giuseppe. La chiesa, imponente nelle dimensioni, è una delle più notevoli della valle: venne edificata verso la metà del ‘700 secondo una linea di gusto juvarriano, come accadde nello stesso periodo anche per le chiese di Campertogno e Vocca. Grande negli spazi interni, riccamente arredata e finemente decorata con affreschi e opere pittoriche e scultoree di grande pregio, ospita anche un prezioso organo Mentasti dell’800 incassato in una cantoria lignea scolpita, dipinta e dorata posta sopra la balconata nella quale si nota una delle tavole dell’antico polittico del ‘500 in origine posto sull’altare maggiore.

Appena fuori dalla chiesa si trova il Museo antropologico Giovanni Battista Filippa, allestito in due locali all’interno di una casa risalente al 1415 e realizzato nel corso del primo ‘800 dal rimellese Gian Battista Filippa per far conoscere ai suoi compaesani alcune curiosità provenienti dal mondo al di fuori della “diletta patria Walser”. Documenti, libri, raccolte numismatiche, minerali e animali e molto altro sono sistemati in bacheche che restituiscono una raccolta eclettica e ben inserita nella cornice dei costumi della gente della valle.

Sport

La ricca rete sentieristica che circonda Rimella assicura escursioni notevoli, per varietà e livelli di difficoltà, da percorrere in trekking oppure, in inverno, in ciaspole o praticando scialpinismo. Il paese è attraversato da due tratte della GTA: Campello Monti – Rimella (tappa 3) e Rimella – Fobello (tappa 4).

E’ qui uno degli otto “Sentieri dell’Arte” del CAI che collega la frazione Chiesa a San Giorgio e San Gottardo, una passeggiata molto gradevole che consente di conoscere l’ambiente e la cultura materiale di questo paese (segnavia 548).

Molto apprezzata è anche la pesca sportiva nelle limpide acque dei torrenti Landwasser e Enderwasser.

Curiosità

Si conserva ancora il rito dello scambio del pane tra gli abitanti di Rimella e Fobello: non si conosce esattamente l’origine di questa antica usanza, ma una leggenda tramanda che durante un inverno particolarmente rigido Rimella rimase senza provviste e gli abitanti di Fobello giunsero in aiuto della comunità con le provviste necessarie. L’anno successivo fu Fobello a trovarsi in difficoltà e i rimellesi, memori degli aiuti ricevuti in passato, ricambiarono gli aiuti a propria volta. Un’altra tradizione vuole che, in un tempo molto lontano, a seguito di una lite tra pastori dei due paesi si decise di far pace attraverso lo scambio del Pane Benedetto: così, nei giorni dell’Ascensione, i fobellesi si recano a Rimella per ricevere il pane, mentre la domenica successiva della Pentecoste sono i rimellesi a recarsi a Fobello.

Da non perdere

LA CHIESA DELLA MADONNA DEL RUMORE

Si tratta di una chiesina votiva molto particolare lungo la strada che porta a Rimella e alla quale i rimellesi sono legati da profonda devozione.


MUSEO WALSER

Si trova in frazione Sella (Schàttal) uno dei più bei musei dedicati alla cultura Walser. Il museo si inserisce nel circuito dell’ecomuseo e indaga la relazione tra l’uomo e la montagna attraverso tecnologia, sistema agrosilvopastorale e strumenti.


CHIESA PARROCCHIALE DI SAN MICHELE ARCANGELO

La chiesa, imponente nelle dimensioni, è una delle più notevoli della valle: venne edificata verso la metà del ‘700 secondo una linea di gusto juvarriano, come accadde nello stesso periodo anche per le chiese di Campertogno e Vocca.


MUSEO ANTROPOLOGICO GIOVANNI BATTISTA FILIPPA

Allestito in due locali all’interno di una casa risalente al 1415 in frazione Chiesa, fu realizzato nel corso del primo ‘800 dal rimellese Gian Battista Filippa per far conoscere ai suoi compaesani alcune curiosità provenienti dal mondo al di fuori della “diletta patria Walser”.

Museo Walser
Apertura su appuntamento
Tel. 0163.55.203
Email: rimella@reteunitaria.piemonte.it
Sito: www.comune.rimella.vc.it

Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo
Frazione Chiesa, 13020 Rimella (VC)
Tel. 0163.55.203

Comune di Rimella
Frazione Chiesa, 13020 Rimella (VC)
Tel. 0163.55.203
Email: rimella@reteunitaria.piemonte.it
Sito: www.comune.rimella.vc.it

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