Sport e svago. Inizio ‘900

I primi anni ‘900 videro prender piede in Valsesia numerose attività sportive sia come svago che in forma agonistica. Già da molti anni l’alta valle e in particolare il Monte Rosa erano frequentati da molti alpinisti; grazie a queste persone apparvero i primi sci e sorsero a Verzimo di Varallo e al “Tapone” di Camasco e sopra Cellio i primi impianti sciistici con le prime gare e campioni valsesiani. Il nuoto invece era già praticato da diversi anni anche se più che un vero e proprio sport era considerato un mezzo per azioni di di salvataggio. A Quarona, nella sua scuola, Gaetano Zuccone formò i migliori nuotatori valsesiani e ben presto la scuola di nuoto Varallese ottenne prestigiosi risultati in competizioni agonistiche. Il ciclismo vide sorgere nei primi anni del 900 diverse società di cicloamatori, la Juventus a Varallo, l’Unione Ciclistica a Quarona e il Club Sportivo a Borgosesia che organizzavano e partecipavano a gare sia sul territorio che all’estero. Particolarmente apprezzate erano le fanfare ciclistiche che sfilavano a feste e manifestazioni suonando in bicicletta. Particolarmente in voga erano anche le corse podistiche.  L’Unione Sportiva Varallese nel 1911 organizzò la prima marcia tra Varallo e Romagnano e queste competizioni andarono via via ad espandersi sino ad arrivare alla famosa maratona di Borgosesia del 29 giugno 1910. Intanto apparvero le prime auto. In Valsesia la prima fu quella del farmacista Ranieri Chiaria di Varallo, e mentre giungevano notizie sempre più entusiastiche sui successi del pilota Vincenzo Lancia nelle piu importanti gare automobilistiche sempre più persone si appassionavano a questo sport.

Vincenzo Lancia, nato a Fobello il 24 Agosto 1881, fonderà nel 1906 a Torino la omonima casa automobilistica.

Altro campione fu il motociclista a automobilista Giosuè Giuppone di Agnona, che purtroppo morì tragicamente nel 1919 in Francia. In Valsesia sono da ricordare i tentativi di salire al S.  Monte di Varallo dapprima con la bicicletta e poi in auto e con i mezzi di allora non fu cosa semplice. Nel 1907 O. Zappatini ci riuscì in bicicletta e successivamente in moto, mentre dopo diversi tentativi solo nel 1916 E. Ceirano ci riuscì in auto. Qualche anno dopo anche Lancia e Zappatini vi riuscirono, non senza difficoltà. Intanto in valle sulla scia dei successi della “Pro Vercelli” arrivò un nuovo sport: il Football.  L’entusiasmo per le vittorie della “Pro” favorì l’espandersi di questo sport in Valsesia e nel 1911 l’Unione Sportiva Varallese, fondò la propria squadra seguita a breve dal “Borgosesia Football Club” e sorsero subito le prime rivalità. Di pari passo si svilupparono Circoli, Associazioni e Società più varie, dalle Pro Loco ai vari circoli culturali. Borgosesia attendeva ogni anno il Carnevale per le sue sfilate di carri sempre più belli, mentre altri circoli organizzavano concerti e serate teatrali. Ma la grande novità in fatto di spettacolo fu il cinematografo. Il Teatro Civico di Varallo con il “Kinematografo” apparecchio inventato da Edison fu primo a proiettare quelli che potevano essere definiti i primi cinema.  A Quarona venne aperto il “Cinema Sport” e Borgosesia ristrutturò il “Teatro Sociale” ampliandolo e adattandolo alle esigenze cinematografiche. A breve sorsero altri locali, come” Il cinematografo Antoniotti” a Varallo e dopo che questo fu distrutto da un incendio dal Cinema Splendor seguito più tardi dal teatro dell’oratorio Sottoriva, mentre a Borgosesia venne aperto il “Cinematografo Elettrico Palazzo”.

Questi furono, forse, gli anni di maggior splendore per la Valsesia.

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