Turismo in Valsesia

Sul finire dell’800, l’arrivo della ferrovia a Varallo e il benessere economico creato dallo sviluppo industriale ai ceti più abbienti, favorì l’espandersi del turismo in Valsesia. In quegli anni furono sempre più numerosi i turisti che frequentavano  la Valsesia. Già dopo la metà dell’800 erano sorti i primi alberghi specialmente in Alta Valle e al dott. Enrico Musso in società con il comm. Antonio De Toma venne l’idea di costruire uno Stabilimento Idroterapico a Varallo, visto il successo che queste strutture riscuotevano nel Biellese (Oropa, Graglia, Piazzo di Biella) e in altri luoghi turistici italiani. La struttura inaugurata il 2 Luglio 1893 con l’annesso Splendid Park Hotel divenne ben presto punto di riferimento per una clientela di alto livello e fiore all’occhiello del turismo Valsesiano. Lo stabilimento che offriva servizi di prim’ordine, disponeva di una grande vasca natatoria di 300mq, di  grandi sale per pranzi, ricevimenti e grandi feste nonché un grande parco con campi di tennis, cricket e pallamaglio. Tutto questo lusso sicuramente faceva a pugni con la miseria nera  in cui versava la maggior parte della popolazione, soprattutto in montagna, ma l’avvicendarsi di  personaggi illustri e facoltosi tuttavia servì a far uscire la valle dall’isolamento in cui si trovava fino a qualche anno prima. Tra i personaggi illustri più assidui frequentatori dello stabilimento, ci fu la Arciduchessa Luisa Antonietta Maria d’Asburgo, figlia dell’ultimo Arciduca di Toscana Ferdinando IV( in esilio a Salisburgo) e della Principessa Alice di Parma-Borbone. Per aver sposato in prime nozze nel 1891 il principe ereditario Federico Augusto III di Sassonia era meglio conosciuta come Principessa Luisa di Toscana-Sassonia. Fece parecchio scalpore, per quei tempi, il suo divorzio dal futuro Re di Sassonia, non passarono quindi certo inosservate e furono soprattutto chiacchierate le  vacanze che trascorreva nello Stabilimento Idroterapico di Varallo con il suo secondo marito, il compositore toscano Enrico Toselli, grande musicista divenuto purtroppo più famoso per questa relazione che per le sue opere.

I primi anni del 900 furono il periodo di massimo splendore per lo Stabilimento, ma era ormai imminente lo scoppio della Prima Guerra Mondiale.

Dal 1915 gli italiani avrebbero avuto ben altro da pensare che gli svaghi e le vacanze. La guerra inferì un brutto colpo al turismo e anche negli anni successivi alla guerra  non si arrivò più ai fasti del primo 900. Lo stabilimento cambiò proprietà nel 1923 e pur subendo diverse trasformazioni con le camere trasformate in piccoli appartamenti continuò nel settore turistico e nelle sue sale si organizzarono varie manifestazioni e spettacoli. Nei primi anni 30 fu in progetto di usarlo come colonia montana dei Balilla ma solo nel 1935 e per un mese fu occupata dai bambini della federazione fascista di Milano. A luglio di quell’anno tutto lo stabile fu acquistato per 750.000 lire dai Padri Missionari della Consolata. Già nel 36 dopo le prime ristrutturazioni giunsero i primi chierici e nel 1937 i seminaristi con assistenti e insegnanti. L’ ex stabilimento era diventato Istituto Missioni Consolata. Oggi giorno lo stabile è sede dell’Ist. Alberghiero di Varallo.

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