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Nel 2003 l’Unesco ha riconosciuto il Sacro Monte di Varallo Patrimonio dell’Umanità non solo per lo straordinario valore artistico e ambientale del suo complesso, ma anche per il movimento di fede e devozione che ne sostiene le sorti da secoli.

Nome dialettale / Origin name: Varal
Superficie / Surface: 88,71 kmq
Altezza / Height: 450 m
Abitanti / People: Varallesi
Festa patronale / Patronal festival: 23 Gennaio, San Gaudenzio


  
Sacro Monte di Varallo
Chiesa di Santa Maria delle Grazie
Chiesa di San Marco

Territorio

Alla confluenza tra il torrente Mastallone e il fiume Sesia si trova la Città che per tradizione viene indicata come il “cuore” della Valsesia per via dell’importanza storica che ha rivestito nel corso dei secoli e della presenza cospicua di monumenti dall’incalcolabile valore religioso ed artistico. La cittadina è circondata da numerose frazioni: Aniceti, Arboerio, Balangera, Barattina, Camasco, Cervarolo, Crevola, Dovesio, Locarno, Morca, Morondo, Parone, Pianebelle, Roccapietra, Scopelle, Valmaggia, alcune delle quali sono state per lungo tempo comuni autonomi. Il territorio è morfologicamente variegato e comprende le alte quote di alcune cime rinomate come la Massa del Turlo (1.960 m), il Castello di Gavala (1.827 m) e la Res o Bec d’Ovaga (1.631 m) e zone più pianeggianti e basse (398 m) che corrono lungo l’area del fiume Sesia.

Arte e Cultura

I monumenti che rappresentano Varallo sono la chiesa di Santa Maria delle Grazie e il Complesso Monumentale del Sacro Monte, edificati entrambi sul finire del XV secolo. Eretta in forme tardo – gotiche, la chiesa di Santa Maria delle Grazie è celebre per la presenza della “Parete Gaudenziana“, una grande affresco nel quale sono affrescati 21 episodi della Vita e della Passione di Gesù realizzati entro il 1513 da Gaudenzio Ferrari. Il Sacro Monte, la “Nuova Gerusalemme valsesiana”, è stato riconosciuto Patrimonio UNESCO nel 2003. Esso si presenta come un percorso ascensionale tra piazze, cappelle, sentieri immersi nella natura che spettacolarizzano il messaggio evangelico dando vita “qui e ora” ad una vera e propria biblia pauperum, narrata attraverso 800 sculture e più di 3.000 affreschi.
Passeggiando tra le Storiche Contrade del centro cittadino, che ricalcano l’impostazione viaria medievale della Città, si possono trovare le botteghe dell’artigianato tipico valsesiano.
In piazza San Carlo, nel centro storico cittadino, si trova Palazzo dei Musei. Il grande ed elegante edificio ospita la Pinacoteca, una delle raccolte più importanti del Piemonte, dove sono esposte opere che spaziano dal XV al XX secolo per un totale di circa 3.300 pezzi, oltre ad una ricca collezione di Maioliche, e il Museo di Scienze Naturali intitolato a don Pietro Calderini. Dall’altro lato della piazza si trova la Casa Museo Cesare Scaglia, un’esposizione dedicata all’omonimo pittore vissuto a cavallo tra ‘800 e ‘900 che apre le porte all’arte e alla cultura varallese e valsesiana tra gli ultimi decenni della Belle Epoque e gli albori dello sviluppo turistico in senso moderno.
L’altro simbolo di Varallo è la chiesa Collegiata di San Gaudenzio che sorge su un piccolo promontorio roccioso. Di antichissima origine, venne rimaneggiata ed ampliata nel corso dei secoli XVI – XVIII fino a raggiungere la caratteristica forma con il porticato a 28 archi antistante l’ingresso. Intitolata al protovescovo della Diocesi di Novara, la Collegiata conserva splendide opere d’arte ed è sede di una Confraternita.
Altri edifici religiosi eleganti e ricchi di opere d’arte delimitano la Città come la chiesa di San Giacomo (nei pressi del ponte Antonini), la chiesa di San Pietro Martire (direzione Fobello), la chiesa di San Marco e il magnifico Oratorio della Madonna di Loreto (entrambi direzione frazione Roccapietra/Civiasco).

Varallo conserva un gran numero di manifestazioni storiche, sempre molto partecipate.
Si inaugura l’anno con il gran Carnevale: il Sindaco della Città “depone” i suoi poteri e cede il governo a Marcantonio Carlavèe e a sua moglie Cecca (le maschere principali) e tra balli, veglioni e sfilate si attende il giorno del martedì grasso con la cottura della famosa Paniccia, per poi concludere i festeggiamenti la sera del Mercoledì delle Ceneri con il processo e il rogo al Marcantonio.
Si continua con manifestazioni a carattere religioso come la processione “delle Sette Marie” (periodo pasquale) e la processione della Madonna Incoronata (lunedì successivo alla Pentecoste), entrambe frutto della fervente devozione popolare.
Ogni anno si svolge il Concorso Internazionale “Valsesia Musica”, suddiviso in 3 appuntamenti annuali con lo scopo di dare visibilità ai talenti del concertismo giovanile.
Il periodo estivo è invece animato dall’Alpàa, una grandiosa mostra-mercato che si svolge nelle settimane centrali del mese di luglio. Nata nel 1977 con l’intento di promuovere e valorizzare il territorio e il suo patrimonio di tradizioni, arte e cultura, richiamando con il nome la festa dei pastori che scendevano a valle per dare vita al mercato dei prodotti della montagna, l’Alpàa si è affermata come manifestazione di maggior rilievo portando a Varallo oltre 100.000 persone ogni anno, grazie alla sua formula originale che coniuga vari tipi di eventi (es. mostre, visite guidate, dimostrazioni sportive e di folklore ecc..) ai concerti di grandissimi artisti del panorama nazionale ed internazionale.

Sport

La rete sentieristica che circonda l’abitato offre gradevoli percorsi immersi nei boschi da percorrere in trekking (il più noto è quello che sale dal Sacro Monte fino al Monte Tre Croci) o in mountain bike (anello delle frazioni). Nell’area del parco XXV Aprile, accanto all’Istituto Alberghiero, si trova una nuova palestra di roccia, attrezzata per rispondere alle esigenze degli amanti dell’arrampicata sportiva, e un Parco Avventura organizzato su due tipologie di difficoltà completo di area briefing per l’utilizzo delle attrezzature. Gli amanti della pesca sportiva non rimarranno delusi: a Varallo esiste una riserva turistica che si snoda per oltre un chilometro lungo le acque del torrente Mastallone nella quale, però, è possibile solamente una pesca con tecnica “a mosca” no-kill.

Curiosità

Varallo fu la sede della Corte Superiore della Libera Universitas (Universitas Vallis Siccidae) in cui la Valsesia si costituì dopo essersi liberata dalla dominazione feudale dei Conti di Biandrate (fine XIII secolo).
Questa Corte comprendeva tutti i comuni montani dell’Alta Valsesia, vi risiedeva il Grande Podestà e veniva riunito il Consiglio generale della Valsesia.

Da non perdere

SACRO MONTE E CHIESA S.M.GRAZIE
Edificati a partire dalla fine del XV secolo, sono di proprietà del Comune di Varallo e sono strettamente collegati con la città. Insieme narrano del grande spirito devozionale e umano che contraddistingue i valligiani. La vita di Gesù e della Vergine diventano esempi di condotta e conforto per sopravvivere in un territorio spesso ostile.

CHIESE
In tutti gli ingressi alla città si trovano edifici religiosi di particolare interesse storico e artistico.

MUSEI
In piazza San Carlo si trova Palazzo dei Musei che ospita la Pinacoteca (terza in Piemonte per importanza) e un museo di scienze naturali; e la Casa Museo Cesare Scaglia, allestita nei locali di lavoro dell’omonimo pittore varallese vissuto alla fine dell”800. In Palazzo D’Adda si trova un Museo della Pesca, dedicato ad una delle attività economiche e sportive più fiorenti della valle.

BOTTEGHE DELL’ARTIGIANATO
Nelle “Storiche Contrade” si possono trovare i prodotti delle lavorazioni tradizionali, di grande interesse culturale.

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