LE FRAZIONI

Frazione Roncole
La piccola chiesa di san Sebastiano, a strapiombo sul torrente Strona e, poco oltre, una splendida villa ottocentesca e un’antica osteria anticipano il visitatore in arrivo guidandolo verso l’interno di una località tipicamente alpina e agreste, fatta di case rurali distribuite a gruppi sui poggi naturali dei versanti, tornerie per mobili artistici, officine, antichi mulini.
In mezzo al paesello si trova la piccola chiesa di san Rocco e sant’Agata, adorna di uno splendido dipinto posto nel coro e raffigurante il santo patrono.

Frazione Riva
La frazione Riva è posta su un pendio soleggiato che domina il torrente ed è attraversata dall’antica strada che raggiunge Guardabosone e Borgosesia. Qui si trovano anche una grande cartiera nella quale era usato anche uno dei mulini più grandi della zona. Dirimpetto al paesello sta l’antico ponte in pietra, risalente al 1409, usato per entrare e uscire da Postua. La tradizione racconta che, al suo interno, furono murate le chiavi del Santuario della Madonna Addolorata in segno beneagurante e di protezione dagli umori delle acque dello Strona. Il ponte fu restaurato nel 1749 e poi allargato nel 1908.
La piccola chiesa è dedicata a San Gottardo: si accede da un’elegante porta in legno lavorato con stilemi barocchi e, tra le opere di pregio conservate all’interno, si nota un affresco del 1523 raffigurante la Madonna della frutta e Santa Lucia.

Frazioni Fucine e Naulina
Si trovano sulla sponda destra del torrente Strona e, per la vicinanza, possono considerarsi una frazione sola. Hanno entrambe una storia molto antica, a cominciare dai rispettivi toponimi: Fucina indica le molte fucine che, in passato, servivano per la produzione locale e la lavorazione del ferro, estratto nelle numerose miniere della zona; Naulina, invece, da “nave – imbarcazione”, indica l’area del guado del torrente.
In regione Frera di Naulina sono ancora visibili i resti di una possente muratura con arcate risalenti al XVI secolo che la tradizione indica appartenute al palazzo ai principi di Masserano. Tra le case rurali in decadenza si trovano ancora vecchi mulini e la chiesetta settecentesca, dedicata a san Bernardino. Altrettanto settecentesca è la chiesa di Fucine, dedicata a san Grato, all’interno del quale si conserva un pilone votivo del Quattrocento affrescato dalla bottega dei Cagnoli. 

Frazione Barinciano
Un antico documento del 1449 attesta l’esistenza di questo villaggio; il documento, conservato a Serravalle, attesta anche il cognome di una nobile famiglia serravallese, quella dei “Baranzano”. Uno dei luoghi più caratteristici è costituito dalla cappella di sant’Antonio, posta accanto alla “Cà ‘Tunon” della famiglia Vercelletto; nei pressi  stavano diverse macine.
Era fiorente, qui, la produzione e il commercio dell’olio da illuminazione che era anche sottoposta ad un piccolo pedaggio: con il misurino fissato alla catenella della cappella (oggi scomparso) si donava dell’olio per tenere sempre accesa una lampada nella cappella.
Da Barciano si può raggiungere Roncole attraverso l’antica mulattiera, popolarmente chiamata “via delle greggi” poiché era utilizzata per avvicinare gli armenti agli alpeggi.
Risale al 1953 la cappellina dedicata alla Madonna di Lourdes, intagliata nella roccia.

Frazione Chiesa
Con questa denominazione si individua la parte più centrale e antica di Postua, raggomitolata intorno ai complessi devozionali eretti, straordinariamente, vicini: la chiesa parrocchiale della Madonna Assunta, il Santuario dell’Addolorata, la chiesa di santa Marta e san Bernardino.
Si tratta della parte più suggestiva del paese: la fisionomia del borgo medievale è veramente ben conservata e pare, quasi, di poter fare un viaggio indietro nel tempo: vicoli stretti, acciottolati, case in pietra e splendidi loggiati, cortili interni (uno dei meglio conservati è quello detto “dei notai”), forni e macine per i mulini, camini, grate per l’essicazione delle castagne. Tutto, qui, è accompagnato dall’allegro gorgogliare delle fontane – quella più famosa, ricavata dall’escavazione di un grosso masso, è detta “burnel” e da il nome a tutta località (Bornello).
Tra gli edifici civili più antichi si notano: palazzo Traversino (metà XVII secolo), casa Piantello e casa Passuto (XVI secolo).

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