LE GROTTE DI ARA

Le cavità che si sviluppano nel Monte Fenera in località di Ara di Grignasco offrono scenari che paiono incantati. La passeggiata non è lunga ma si presenta come una sorta di sintesi delle caratteristiche del Fenera ed è nota anche come “Giardino delle Grotte”.

Queste cavità si collegano, tramite sentieri, anche ad altre cavità presenti sul Monte e oggetto di approfonditi studi da paleontologi e speleologi per le loro peculiarità. Il sentiero che arriva ad Ara, edificata su un terrazzo nel ripido versante sud del Monte Fenera, sale alle grotte seguendo il corso del rio Magiaiga.
Dopo un percorso immerso in un bosco eliofilo (betulla, roverella, pungitopo e ginepro), lungo il quale si osservano le tracce della ferrovia Novara-Varallo, il Mulino Jannetti, belle strade ciottolate, la cava Colombina e una cascata in mezzo a una parte di bosco igrofilo (ontani, carpini e farnie, habitat della felce protetta detta “lingua cervina”), si arriva all’area attrezzata distante pochi passi dall’entrata delle grotte.

Un arco naturale di roccia calcarea, dell’altezza di circa dieci metri, segna l’arrivo in un luogo che pare fuori dal tempo. Al centro del giardino scorre il torrente Magiaiga che è, qui, placidamente disteso in anse. Anticamente l’arco di pietra era l’ingresso di una grotta che sappiamo essere crollata in tempo imprecisato. In una piccola nicchia vicina al torrente si trova la statuetta di santa Barbara, patrona dei minatori, posizionata qui dai lavoratori della cava. Gli studiosi, però, ipotizzano che la devozione a questa santa si sia sovrapposto a quello dell’antica dea delle acque (una testina votiva femminile è stata rinvenuta della “Grotta della Volpe” e si può vedere nel Museo C. Conti di Borgosesia) – una prova resta in un’antica usanza dei locali di raccogliere nel torrente una coppia di quarzi, uno deposto come offerta ai piedi della santa e l’altro conservato come portafortuna.
Si tratta di un luogo essenzialmente acquatico e roccioso nella quale le frequentazioni umane risalgono almeno all’Uomo di Neanderthal (ca. 80mila anni fa).
Sul lato opposto del complesso si trova la Casa delle Grotte, da dove si può prendere la strada pianeggiante per fare ritorno alla frazione.

In sintesi: si parte e si arriva in frazione Ara per un dislivello di 130 m e un tempo di ca. 1h.

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