Rima

Il territorio

Immersa in un bellissimo anfiteatro montano dominato dal profilo del monte Tagliaferro (2.964 m), dalla cascata di Marànc e circondata da ridenti alpeggi, Rima è il paese più alto della Valsesia (1.417 m). Fondata verso la seconda metà del XIV secolo dalle genti Walser provenienti da Alagna, il territorio è tutelato dal Parco Naturale Alta Valsesia, dove si possono osservare un gran numero di esemplari vegetali e animali.
In alcuni alpeggi sono ancora visibili dei reperti megalitici, le “Antiche dimore”, oltre a coppelle e impronte piediformi probabilmente lasciati da tribù indigene. La catena montuosa che abbraccia Rima offre svariate possibilità sportive, dal trekking alle ciaspolate e sci alpinismo passando attraverso l’arrampicata su roccia o ghiaccio. Per gli amanti del genere, il torrente Sermenza costituisce un’ideale riserva di pesca (ca. 3 Km).

Le tracce della cultura Walser si ritrovano nella particolare conformazione dell’abitato. Passeggiando tra le pittoresche viuzze si rimane colpiti da quell’architettura che unisce così sapientemente il legno alla pietra, cornice di tradizioni antiche come gli abiti indossati in occasione di feste, i profumi della tavola.
Rima è un paese che ha saputo fondere la sua lunga e ricca storia con la modernità e la dinamicità sociale ed artigianale che hanno caratterizzato il XIX secolo, un periodo che le fruttò grande stabilità economica grazie alla tecnica del Marmo Artificiale. Con questa speciale lavorazione, per decenni tramandata esclusivamente di padre in figlio, si può riprodurre perfettamente l’estetica del marmo naturale con un impasto a base di scagliola: il risultato è così preciso che la tecnica fu esportata in tutte le più grandi città europee ed extraeuropee. Al Marmo Artificiale è dedicato un Museo-Laboratorio dove si possono frequentare specifici corsi per apprenderne il segreto.

Scheda Tecnica

PROGRAMMA INDICATIVO 

  • Ritrovo con la Guida fissato in fase di prenotazione del tour
  • Visita di Rima > Giornata intera
  • Pranzo a Rima
  • Tempo libero a disposizione

 

TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE:

  • Tipologia di interesse: culturale, storico, artistico, ambientale
  • Difficoltà: (T) Semplice
  • Accesso ai disabili: PARZIALE (Museo del Marmo e Gipsoteca non del tutto accessibili ai disabili)
  • Periodo: da aprile a ottobre, in inverno previo monitoraggio meteo
  • Ingresso Musei: offerta libera

Da non perdere

Poco fuori il centro abitato, immerso in un bellissimo bosco di larici, si trova il Museo Gipsoteca “Pietro Della Vedova”, dedicato all’omonimo scultore rimese (1831-1898). Il Museo ospita circa duecento pezzi tra gessi e bozzetti in terracotta, un corpus che costituisce una panoramica completa dell’opera dello scultore.
Un’attenzione particolare merita il Santuario della Beata Vergine delle Grazie. Fondato entro il 1480 e in seguito rimaneggiato, conserva uno splendido altare ligneo e affreschi della bottega Orgiazzi e della bottega Peracino. Al centro del paese invece si trova la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, eretta nel corso del ‘600 su un precedente oratorio del quale si conservano preziosi arredi e sculture lignee, impreziosita con lastre in marmo artificiale.

Si tratta di un percorso molto amato dagli escursionisti per via dei bei panorami attraversati. Non pone particolari difficoltà e può essere affrontato in giornata.
Dal paese, tenendo la sponda destra del torrente Sermenza, si cammina verso l’Alpe Lanciole di sopra, l’Alpe Lavazei, l’Alpe Brusiccia, l’Alpe Vallezo e, infine, l’Alpe Vallé di sopra dove è presente un rifugio. La discesa si segue costeggiando la cresta che separa Rima da Carcoforo. Dall’Alpe Vallé di sotto si prosegue verso l’Alpe Vallaracco e Jatzine, penultima zona prima del ritorno a Rima.
Leggi gli approfondimenti sul trekking.

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